Autore Redazione
venerdì
31 Luglio 2020
08:25
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Cronaca - Alessandria

Migranti e Covid-19: per l’Ordine dei Medici sono più pericolosi i piemontesi

Migranti e Covid-19: per l’Ordine dei Medici sono più pericolosi i piemontesi

TORINO – “Stop all’arrivo dei migranti in Piemonte“. Questo l’appello lanciato dalla Giunta Cirio, preoccupata per una possibile recrudescenza di casi di Covid-19, e indirizzato a Prefetto di Torino e al ministero dell’Interno. Una preoccupazione che però è stata smentita nella serata di ieri dall’Ordine dei Medici di Torino e dall’illustre membro dell’Unità di Crisi regionale Paolo Vineis.

Evocare il rischio di contagio da Covid-19 per ridurre l’assegnazione di migranti al Piemonte è fuorviante e scorretto. Come medici, senza voler entrare nel merito di scelte politiche, ci piacerebbe vivere in una regione che conosce, e ha tra i suoi valori più forti, la solidarietà nei confronti delle persone fragili“, ha commentato Guido Giustetto, presidente dell’Ordine dei Medici di Torino, nella nota firmata anche dal professor Vineis. “La realtà è che il tasso di positività al Covid-19 tra i migranti è intorno all’1,5%“, si legge ancora.

Ogni migrante che giunge in Italia è sottoposto a tampone e posto in isolamento se positivo e in quarantena se negativo. Prima di essere trasferiti e distribuiti tra le regioni, sono sottoposti a test sierologico. All’arrivo a Torino sono nuovamente sottoposti a tampone e posti in isolamento fino a quando giunge il risultato“, precisano nella nota. “Per tutti questi motivi, i migranti irregolari sono forse le persone più controllate e l’ultimo problema nel contenimento della pandemia. Forse siamo più ‘pericolosi’ noi due, veri piemontesi, che non abbiamo fatto né tampone, né sierologico“, hanno concluso Giustetto e Vineis.

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