Autore Redazione
mercoledì
28 Ottobre 2020
14:34
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Cronaca - Alessandria

Protesta bar e locali: “Facevo la cameriera e ora, a 21 anni, sono senza un lavoro e non so più come fare”

Protesta bar e locali: “Facevo la cameriera e ora, a 21 anni, sono senza un lavoro e non so più come fare”

ALESSANDRIA – Alla manifestazione di Confcommercio per contestare il nuovo dpcm e soprattutto le misure che riducono pesantemente la possibilità di lavoro per bar, ristoranti e locali, tanti imprenditori e lavoratori hanno raccontato la loro storia per dare un volto alla tragedia dietro le chiusure anticipate e alle restrizioni imposte dal documento del Governo. C’era la storia di un gelataio disperato: “Non posso più andare avanti, siamo a pezzi, ho provato a inventare qualunque cosa e siamo finiti. Anche la mia famiglia lavora con me e non sappiamo cosa fare“.

C’è poi una ragazza di soli 21 anni, cameriera, con la voce rotta dalla paura: “Sono in cassaintegrazione, vivo da sola da pochi mesi, so che ci sarà gente piazzata peggio di me ma io non so più dove sbattere la testa, davvero, sono in cassa e non so quando e se la prenderò, ma soprattutto non so come mi manterrò“. Poi c’è Ismail, noto titolare dell’omonimo locale in via Cavour che martedì avrebbe dovuto festeggiare il compleanno. Ha deciso di attendere quando arriveranno giorni migliori: “Noi non possiamo fare nulla, dobbiamo aspettare e sperare“. Tra i manifestanti anche il veterano del mondo della ristorazione, Beppe Sardi, addolorato per la situazione in cui versa il Paese: “Mai avrei pensato di dire che sono stato fortunato ad andare in pensione prima che succedesse tutto questo. E questo mi fa arrabbiare. Se non si fa presto, e dico entro poche settimane, molti difficilmente riusciranno a riprendersi. Sarebbe bastato dare ai gestori il fatturato dell’anno passato, togliendo un po’ delle spese, ora sono terrorizzato per il futuro di questa categoria“.

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