Autore Redazione
mercoledì
3 Febbraio 2021
10:29
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Cronaca - Alessandria

Alessandria pensa al futuro delle Carceri cittadine: “Il Don Soria può essere potenziato”

Alessandria pensa al futuro delle Carceri cittadine: “Il Don Soria può essere potenziato”

ALESSANDRIA – Rilanciare e valorizzare le carceri di Alessandria. Questo il progetto che l’Amministrazione comunale e il garante regionale dei detenuti hanno in mente. “Per anni abbiamo proposto la chiusura del vecchio edificio che ospita la Casa circondariale ‘Don Soria’ e di destinarlo ad altri usi, ma ora chiediamo che sia valorizzato”, ha spiegato il garante Bruno Mellano durante l’incontro con il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco e l’assessore alle Politiche sociali Piervittorio Ciccaglioni per analizzare la parte del Dossier delle criticità delle carceri piemontesi relativa alla Provincia di Alessandria.

Oltre la metà degli spazi non è utilizzata a causa di problemi al tetto e agli impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento, nonostante gli interventi di manutenzione straordinaria previsti nell’ultimo anno dall’Amministrazione per garantirne l’utilizzo in sicurezza“, ha precisato ancora Mellano. “Ora che i lavori sono stati fatti, la struttura merita di essere potenziata attraverso la realizzazione di un’ampia sezione che ospiti detenuti semiliberi o che lavorino fuori o dentro il carcere per sfruttarne al meglio la collocazione centrale e implementare la sinergia con il San Michele“.

In merito alla conclusione dei lavori per il Progetto Agorà, che prevede nuovi spazi comunitari per circa 80 detenuti nella Casa di reclusione San Michele, Mellano ha sottolineato che “con l’adeguamento degli arredi e delle attrezzature indispensabili per i laboratori formativi si prevede l’avvio delle attività e l’imminente ripristino delle 25 stanze di pernottamento andate distrutte nel corso delle proteste del marzo scorso”.

Sindaco e assessore hanno confermato l’interesse della Giunta comunale “a progetti di accoglienza e supporto all’housing sociale sostenuti dalla Cassa delle ammende e dalla Regione”. E, con il contributo del dottor Paolo Cecchini, hanno voluto approfondire le questioni legate alla gestione dell’emergenza Covid-19 nell’ambito penitenziario alessandrino.

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