Autore Redazione
giovedì
15 Settembre 2022
10:30
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Cronaca - Alessandria

Confcommercio: entro giugno 2023 rischio chiusura per 120mila imprese in Italia

Confcommercio: entro giugno 2023 rischio chiusura per 120mila imprese in Italia

ALESSANDRIA – Entro la prima metà del 2023 potrebbero chiudere 120.000 imprese. È la stima contenuta nella congiuntura di settembre dell’ufficio studi di Confcommercio. Secondo il direttore, Mariano Bella, si tratta di una stima ”prudenziale”. Abbiamo preso soltanto le imprese più piccole e solo il 10% più debole e meno redditizio, meno redditivo, di queste imprese produttive. Quindi parliamo di una stima estremamente prudenziale’‘.

I costi sono fuori controllo, i prezzi alla produzione fanno +21% nei primi 7 mesi del 2022. Ma nei primi sette mesi del 2022 l’inflazione, al netto dell’energia, fa solo il 2,8%. Però questo accade grazia ai margini relativi delle imprese che si assottigliano – ha aggiunto il direttore dell’ufficio studi di Confcommercio”. ”Il sistema sta funzionando, ogni anello della filiera, dall’importazione alla produzione, ai grossisti, agli agricoltori, fino ai distributori, sta tenendo su di se un pezzo della maggiore inflazione’‘, secondo Bella.

Il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha commentato i dati della Congiuntura mensile presentati dall’Ufficio Studi della Confederazione. “Nonostante crisi gravissime a livello internazionale, l’Italia ha reagito bene, meglio di altri Paesi europei, ma il caro energia inarrestabile rende più concreti i rischi di recessione. Una recessione probabilmente contenuta, ma pur sempre penalizzante. Ecco perché, in raccordo con l’Europa, bisogna mettere in campo con la massima urgenza interventi strutturali per superare l’emergenza energetica, contenere l’inflazione e, dunque, evitare il pericolo recessione”.

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