Autore Redazione
lunedì
10 Ottobre 2022
17:45
Condividi
Cronaca - Alessandria

Bagni chiusi in stazione e pipì all’aperto, alla fine di un binario morto: la rabbia di Salvatore

Bagni chiusi in stazione e pipì all’aperto, alla fine di un binario morto: la rabbia di Salvatore

ALESSANDRIA – “Essere costretti a fare i bisogni per terra, alla fine di un binario morto è disumano e oltraggioso“. Salvatore Manna è infuriato per quanto ha dovuto subire sua cognata sabato 8 ottobre 2022, una donna di 70 anni, in stazione ad Alessandria. La signora stava per prendere il treno che l’avrebbe riportata a casa e, come può capitare a chiunque, aveva bisogno di andare in bagno. “Peccato però che fossero tutti chiusi – ha spiegato il nostro ascoltatore”. “Abbiamo chiesto agli impiegati dello scalo e ci hanno risposto che avevamo ragione ma che non potevano fare nulla“, continua amareggiato e ancora incredulo Salvatore che ha poi dovuto accompagnare la donna in un luogo buio, “dopo i bagni, alla fine del binario morto“.

Ha fatto la pipì all’aperto, accovacciata come i cani, qualcosa di vergognoso e indecente“, continua. Una rabbia comprensibile perché questo disservizio non può trovare alcuna giustificazione. “I bar e gli esercizi pubblici dei privati devono avere tutti un bagno, a disposizione del pubblico, gestirlo e mantenerlo e invece una grande società come le Ferrovie possono permettersi di ignorare le funzioni primarie dei cittadini e clienti, alle 19.45 di un sabato sera, e cioè non in orari impensabili o strani“. Avere ragione non basta, conclude Salvatore, che pretende risposte e soluzioni immediate perché è “assurdo che una stazione importante come quella di Alessandria non abbia il bagno“.

Condividi