Autore Redazione
martedì
16 Gennaio 2024
05:57
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Cronaca - Alessandria

Chiesti ad Amag 16 milioni di euro di danni nel ricorso al Tar dopo lo stop al progetto Smart City

Chiesti ad Amag 16 milioni di euro di danni nel ricorso al Tar dopo lo stop al progetto Smart City

ALESSANDRIA – Siamo fiduciosi e tranquilli”. Questa la rassicurazione dell’amministratore delegato del Gruppo Amag, Emanuele Rava, rispetto alla notizia del ricorso al Tar promosso da Green Wolf. La società capofila del raggruppamento di imprese aggiudicatario del progetto Smart City ha infatti deciso di rivolgersi al Tribunale Amministrativo Regionale dopo la decisione del gruppo Amag di procedere alla revoca in autotutela del progetto sull’illuminazione e sulla raccolta rifiuti di Alessandria.

Il dietrofront obbligato da parte della multiutility alessandrina è figlio della comunicazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato: l’Agcom aveva infatti contestato l’affidamento diretto del contratto per la raccolta rifiuti. Da qui la scelta di Amag di procedere alla messa in gara del contratto di servizio con una gara a doppio oggetto. Il progetto Smart City, invece, si sarebbe dovuto reggere su un affidamento di lungo periodo.

Nel ricorso al Tar Green Wolf ha invocato un risarcimento danni per la mancata aggiudicazione del progetto Smart City pari a oltre 16 milioni di euro. “Una richiesta arrivata questo lunedì mattina, nell’ultimo giorno utile” ha sottolineato ancora l’a.d. di Amag Emanuele Rava “ce l’aspettavamo ma non l’entità della richiesta di risarcimento danni, che riteniamo sproporzionata. Di questa vicenda si sono subito occupati gli avvocati del nostro gruppo. Vogliamo rassicurare i cittadini: siamo convinti che questa vicenda si risolverà nel migliore dei modi” ha concluso il dirigente.

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