Autore Redazione
martedì
28 Aprile 2026
05:54
Condividi
Cronaca - Casale Monferrato

Mesotelioma, svolta dalla ricerca: individuati quattro tipi di tumore legati alla risposta all’immunoterapia

Mesotelioma, svolta dalla ricerca: individuati quattro tipi di tumore legati alla risposta all’immunoterapia

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Una nuova chiave per capire chi risponderà all’immunoterapia nel mesotelioma pleurico, annunciata proprio in occasione della Giornata Mondiale per le Vittime dell’Amianto. Lo studio NIBIT-EPI-MESO, pubblicato su Nature Genetics, ha individuato quattro sottotipi di metilazione del DNA tumorale associati sia alla risposta ai trattamenti sia alla sopravvivenza dei pazienti. Il lavoro, sviluppato dalla Fondazione Nibit nell’ambito del programma Epica sostenuto da Fondazione Airc e coordinato da Michele Maio, ha coinvolto anche centri di eccellenza tra cui Alessandria. Analizzati 91 pazienti trattati con una combinazione di farmaci immunoterapici.

QUATTRO PROFILI PER PREVEDERE ESITO DELLE CURE

I ricercatori hanno identificato quattro sottotipi molecolari:

  • DEM (demetilato)
  • LOW (bassa metilazione)
  • INT (intermedio)
  • CIMP (alta metilazione)

Questi profili permettono di prevedere in modo indipendente risposta e sopravvivenza, superando la tradizionale distinzione istologica ancora usata nella pratica clinica.

I DATI: DIFFERENZE NETTE TRA I PAZIENTI

I risultati mostrano uno scenario molto diverso a seconda del sottotipo:

  • LOW: sopravvivenza mediana di 27,4 mesi e 34% vivi a tre anni
  • CIMP: sopravvivenza mediana di 9,4 mesi e nessun paziente vivo a tre anni

Anche la risposta alle cure cambia: nei gruppi LOW e DEM il 63% dei pazienti risponde, mentre nei sottotipi INT e CIMP il 77% non risponde“Differenze di questa entità indicano biologie tumorali profondamente diverse”, spiega Luana Calabrò, primo autore dello studio.

TUMORI “CALDI” E “FREDDI”

L’analisi ha evidenziato anche il ruolo del sistema immunitario. I tumori LOW e DEM risultano “infiammati”, ricchi di cellule immunitarie e quindi più sensibili alle cure. Al contrario, i sottotipi INT e CIMP sono “desertici”, con poche difese immunitarie e minore efficacia dell’immunoterapia.

UN ALGORITMO PER SUPPORTARE LE DECISIONI CLINICHE

I ricercatori hanno sviluppato anche un modello di machine learning (Random Forest) con un’accuratezza dell’89% nell’assegnare i tumori ai quattro gruppi. Uno strumento già disponibile per la comunità scientifica.

VERSO TERAPIE SEMPRE PIU’ PERSONALIZZATE

Il mesotelioma pleurico resta un tumore raro e aggressivo, spesso legato all’esposizione all’amianto. Oggi l’immunoterapia è lo standard, ma non tutti i pazienti ne beneficiano. “Mancano biomarcatori affidabili per orientare le scelte terapeutiche”, sottolinea Michele Maio. I risultati aprono alla possibilità di scegliere cure su misura e, in prospettiva, combinare immunoterapia e farmaci epigenetici per i casi più resistenti. Una direzione su cui la ricerca è già al lavoro.

Foto di PublicDomainPictures da Pixabay

Condividi