Autore Redazione
lunedì
25 Maggio 2026
12:32
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Cronaca - Casale Monferrato

Tifoso monferrino ferito prima del derby a Torino, il padre: “Testimoni parlano di un razzo ad altezza uomo”

Tifoso monferrino ferito prima del derby a Torino, il padre: “Testimoni parlano di un razzo ad altezza uomo”

TORINO – “I medici mi hanno detto che l’impatto è stato fortissimo e gli ha provocato una grandissima sofferenza cranica“. Pierluigi Basoccu, padre del giovane tifoso juventino rimasto gravemente ferito ieri poco prima del derby Torino-Juventus, ha parlato all’agenzia Adnkronos sulle condizioni del figlio, il casalese Marco Leonardo Basoccu.Sono profondamente indignato per aver sentito questa mattina notizie secondo cui mio figlio sarebbe stato colpito da una bottiglia di vetro. Una bottiglietta ti fa un taglio, ti mettono qualche punto di sutura, non ti fa una cosa così devastante. Inoltre ho testimonianze dirette di ragazzi che erano con lui che dicono che è stato sparato un razzo lacrimogeno ad altezza uomo”. 

“Mio figlio” ha aggiunto il signor Basoccu “era di fianco a un altro ragazzo che era lì e ha sentito un botto, è caduto a faccia in giù, poi di colpo si è rialzato per reazione, ma poi è di nuovo caduto in un lago di sangue, una situazione drammatica. Dopo essere stato operato, ora è in coma farmacologico, ha passato una notte tranquilla ma i danni non sono ancora configurabili. C’è stato un sanguinamento molto forte e una forte sofferenza al cervello che al momento, speriamo, si sia attenuata con l’operazione”. 

Marco vive a Milano ed è juventino dalla nascita. Lavora come commercialista a partita Iva e la settimana scorsa a Milano con la fidanzata ha comprato casa. Proprio a Milano ha trovato il gruppo dei Viking, tifosi juventini ovviamente, che non sono fanatici ultras, sono ragazzi pacifici e semplicemente tifosi. Erano in attesa nell’antistadio di essere convogliati nel settore ospiti quando mio figlio è stato colpito. Ora l’unica cosa in cui spero è che mio figlio si riprenda e che non abbia danni permanenti. Ieri ho fatto il viaggio da Casale a Torino temendo di vederlo su un tavolo di marmo, invece ho già avuto la fortuna di saperlo ancora in vita e questo mi aiuta un po’ a reggere la situazione” ha concluso.

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