4 Giugno 2026
18:55
Con Monfrà Jazz Fest 2026 il Monferrato si trasforma in una grande mappa sonora
CASALE MONFERRATO – Il jazz come lingua senza passaporto, capace di attraversare geografie, culture e generazioni. È questa la filosofia che ispira la nona edizione del Monfrà Jazz Fest, in programma tra giugno e settembre 2026 con il tema “Terre di Jazz: continenti sincopati e isole fuori rotta”, un invito a immaginare la musica come viaggio, incontro e scoperta.
Dal 21 al 28 giugno, dal 13 al 16 agosto e ancora il 12 e 13 settembre, il festival porterà nel Monferrato 36 eventi, oltre 80 artisti, quattro produzioni in prima assoluta e 21 location distribuite in dieci comuni del territorio Unesco, coinvolgendo Casale Monferrato e numerosi borghi delle colline piemontesi.
Tra i protagonisti annunciati figurano alcuni dei nomi più importanti della scena jazz italiana e internazionale: Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura, Danilo Rea, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Israel Varela, Rita Marcotulli e Martux_m, accanto a giovani talenti, nuove produzioni e progetti speciali pensati per dialogare con il paesaggio e la storia dei luoghi che ospiteranno gli eventi.
Un festival che racconta il territorio attraverso il jazz
“Il Monfrà Jazz Fest nasce da un’idea semplice: raccontare un territorio attraverso il jazz. E il jazz, per sua natura, è sempre due cose insieme: libertà di espressione ed espressione di libertà”, spiegano Ima Ganora e Gigi Andreone, direzione artistica e produzione del festival. “Quest’anno il tema ci porta lontano e vicino allo stesso tempo, su continenti sincopati e isole fuori rotta, dove ogni suono è già un viaggio. Crediamo in un festival che metta in dialogo memoria, tradizione e futuro, che dia spazio a nuove sperimentazioni senza perdere le radici. La nostra cura va al suono e all’accoglienza: vogliamo che ogni concerto sia un’esperienza immersiva, unica e irripetibile, per chi suona e per chi ascolta“.
Il debutto del Paraboloide restaurato
Uno dei simboli dell’edizione 2026 sarà il Paraboloide di Casale Monferrato, storico edificio dell’archeologia industriale cittadina recentemente restaurato e restituito alla comunità. Qui si svolgeranno le tre serate principali del festival, dal 23 al 25 giugno. Per la città si tratta di un momento particolarmente significativo. “Il Monfrà Jazz Fest rappresenta ormai un appuntamento consolidato e atteso nel panorama culturale della nostra città e dell’intero territorio monferrino“, sottolinea il sindaco Emanuele Capra. “L’edizione 2026 assume inoltre un significato particolarmente importante perché il Monfrà Jazz Fest sarà la prima manifestazione ospitata nel rinnovato Paraboloide, luogo simbolico della storia industriale casalese e oggi esempio concreto di riqualificazione e tutela del patrimonio culturale. Restituire alla collettività uno spazio così rappresentativo della memoria cittadina attraverso la musica e la cultura significa dare nuova vita a una parte significativa della memoria recente della nostra comunità, trasformandola in uno spazio aperto, vissuto e proiettato verso il futuro”.
Tre serate con i grandi protagonisti del jazz
Il 23 giugno il festival entrerà nel vivo con l’opening act di A Birchola, progetto che attraversa la tradizione musicale brasiliana tra bossa nova e samba. A seguire la prima assoluta di “Dos Fridas”, il nuovo lavoro del batterista e compositore messicano Israel Varela, dedicato alla figura di Frida Kahlo e realizzato insieme alla pianista Rita Marcotulli, alla danzatrice flamenca Sara Sanchez, alla cantante Sarita Schena e al contrabbassista Mihalis Kalkanis.
Il 24 giugno sarà invece la serata di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura, protagonisti di “Terre d’aria, rotte sospese”, un dialogo musicale tra tromba e bandoneon che attraversa jazz, musica colta e tradizioni del Mediterraneo. Nella stessa serata saliranno sul palco Danilo Rea e Martux_m con “Sakamoto & Me”, omaggio al compositore giapponese Ryuichi Sakamoto accompagnato dalle videoproiezioni di Mauro Cosenza.
Il 25 giugno sarà infine la volta della giovane cantautrice pugliese Lauryyn e del ritorno di Latin Mood, il progetto guidato da Javier Girotto e Fabrizio Bosso, che presenterà il nuovo lavoro “Desde Cuándo”, un viaggio sonoro tra tango, cumbia, latin jazz e jazz contemporaneo.
Biglietti e modalità di acquisto
I biglietti per le tre serate del Paraboloide sono disponibili in prevendita sul circuito Mailticket e attraverso il sito ufficiale del festival www.monjazzfest.it.
Le tariffe previste sono: 23 giugno: intero 20 euro, ridotto 10 euro; 24 giugno: intero 36 euro, ridotto 18 euro; 25 giugno: intero 20 euro, ridotto 10 euro.
È inoltre disponibile un abbonamento per le tre serate al costo di 60 euro intero e 30 euro ridotto.
Dai luoghi monumentali alla musica nei borghi
Il festival si aprirà ufficialmente il 21 giugno, in occasione della Festa della Musica, con le Heritage Session, quattro concerti gratuiti ospitati in alcuni dei luoghi più significativi di Casale Monferrato, dalla Sinagoga alla Chiesa di Santa Caterina, passando per San Paolo e Sant’Antonio. La manifestazione proseguirà poi nel territorio con i cosiddetti “concerti cartolina”, tra castelli, boschi, musei industriali e paesaggi collinari. Tra gli appuntamenti più attesi il concerto di Lúcia De Carvalho Trio a Trino, il live di Spoon Baboon al Castello di Cereseto e il viaggio musicale tra Sudamerica ed Europa proposto da Choropo nel Bosco Eremo di Moncucco.
La Valcerrina protagonista del festival
Un ruolo centrale continua ad averlo la Valcerrina, che ospiterà il secondo blocco del festival dal 13 al 16 agosto. “Odalengo è stato il primo comune della Valcerrina a credere nel Monfrà Jazz Fest», ricorda Fabio Olivero, presidente dell’Unione dei Comuni della Valcerrina e sindaco di Odalengo Grande. “Lo abbiamo fatto con una scelta concreta: trasformare un bosco dimenticato, l’Eremo di Moncucco, in un luogo restituito alla comunità. Quel bosco oggi è diventato il simbolo di qualcosa di più grande. La cultura, quando è strutturata, programmata e sostenuta nel tempo, smette di essere un evento e diventa un sistema produttivo. Genera presenze, attiva mestieri, tiene viva la manutenzione dei luoghi e costruisce nuove identità territoriali. La Valcerrina oggi non è una tappa del festival. È parte del festival”.
Buzzi Unicem apre le porte della propria storia
Tra le novità più significative dell’edizione 2026 c’è la collaborazione con Buzzi Unicem, che il 27 giugno ospiterà uno degli appuntamenti più originali dell’intero festival all’interno di AREA907, il percorso museale inserito nel circuito Museimpresa e situato nello stabilimento produttivo di Trino. Per l’occasione il pubblico potrà partecipare alla visita guidata musicale “La storia del cemento”, un percorso tra archeologia industriale, memoria produttiva e musica dal vivo, accompagnato dagli interventi di Cesare Mecca, Dario Terzuoli e Matteo Castellan. La giornata culminerà con il concerto del Lúcia De Carvalho Trio.
“Per una sera AREA907 apre nuovamente le sue porte e propone un’esperienza che intreccia storia industriale e musica dal vivo” spiega Emanuela Guccione, responsabile comunicazione di Buzzi Unicem. «Una giornata per vivere la cultura e la storia della cementeria nell’atmosfera di festa e condivisione che caratterizza il Monfrà Jazz Fest».
Un festival che guarda al futuro
Organizzato da Le Muse Accademia Europea d’Arte, il Monfrà Jazz Fest gode del riconoscimento triennale del Ministero della Cultura ed è membro delle reti nazionali I-Jazz e Jazz Takes The Green. Tra i principali sostenitori della manifestazione figura anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, che continua ad accompagnare il percorso di crescita del festival. “Il Monfrà Jazz Fest è ormai un appuntamento consolidato con la musica di qualità, coniugato alla valorizzazione del territorio del Monferrato nelle sue molteplici declinazioni artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche”, afferma il presidente Paolo Arrobbio. “In meno di un decennio il festival è riuscito ad affermarsi come punto di riferimento per la vasta comunità degli appassionati di jazz e contribuisce anno dopo anno ad accendere i riflettori nazionali e internazionali su un’area fondamentale della nostra provincia e del Piemonte. Per questo la Fondazione sostiene il progetto con convinzione ed è certa che anche l’edizione 2026 saprà sorprendere e attrarre un pubblico numeroso”.
Dopo il Premio Nuove Direzioni 2025 e il Premio Attenzione al Jazz Italiano 2024, Monfrà Jazz Fest continua a crescere puntando sulla qualità artistica, sulla sostenibilità e sull’accessibilità e si conferma un progetto culturale diffuso che utilizza il jazz per raccontare il Monferrato, le sue comunità, i suoi paesaggi e la sua storia, trasformando colline, castelli, chiese, vigne e luoghi della memoria in tappe di un unico grande viaggio sonoro.