Autore Redazione
giovedì
4 Giugno 2026
05:23
Condividi
Cronaca - Novi Ligure

“Spaventata ma vado avanti”: aggredita un mese fa nel suo ufficio, l’assessora novese Hasbane non molla

“Spaventata ma vado avanti”: aggredita un mese fa nel suo ufficio, l’assessora novese Hasbane non molla

NOVI LIGURE – “Mi sono spaventata ma non mollerò mai”. Su Radio Gold l’assessora agli Affari Sociali di Novi Ligure, Rachida Hasbane, ha raccontato ai nostri microfoni la brutta avventura vissuta circa un mese fa nel suo ufficio e resa pubblica durante l’ultimo consiglio comunale dalla presidente dell’assemblea. L’esponente della giunta Muliere è stata infatti aggredita da un uomo che aveva ricevuto, nel consueto orario di apertura. “Ogni mercoledì accolgo sempre i cittadini che hanno bisogno, senza appuntamento” ha sottolineato l’assessora Hasbane ai nostri microfoni “in passato avevo già incontrato e aiutato questa persona, conosciuta dalle forze dell’ordine. Si tratta di un inquilino di una casa popolare che si stava lamentando dei suoi vicini. Quando gli ho detto che avrebbe dovuto far riferimento all’Agenzia Territoriale per la Casa ha dato in escandescenze: mi ha gettato addosso alcuni faldoni presi nell’ufficio e alcune bottigliette d’acqua. Una violenza gratuita: non mi reggevo in piedi dal panico”.

Provvidenziale l’intervento, pochi minuti dopo, dell’assessore Stefano Moro che ha riportato la calma. Subito dopo sono arrivati i soccorsi del 118 e i Carabinieri, ai quali l’assessora Hasbane ha sporto denuncia: “Era già successo due mesi prima un episodio simile da parte della stessa persona che, davanti a me, aveva perso il controllo. Non era stata una aggressione così violenta come l’ultima: in quel momento preferii non sporgere denuncia, pensando che fosse stato un momento di rabbia. Ora, invece, sono andata fino in fondo”. Se, da una parte, Hasbane è ancora scossa nel raccontare quanto è successo c’è una certezza: “La voglia di impegnarmi per la cosa pubblica non si è certo affievolita, anzi. Per me aiutare chi ha bisogno rappresenta una vera e propria missione. Vado avanti: all’inizio mi sono spaventata ma ora mi sento ancora più forte”.

Condividi