Redazione9 Giugno 2026
05:44
Pfas, la richiesta di Abonante: “Controlli con i filtri Pm10 siano obbligatori per l’autorizzazione ambientale”

ALESSANDRIA – Le rilevazioni dei PFAS nell’aria attraverso l’analisi dei filtri PM10 sono una metodologia “affidabile e robusta” e per questo dovrebbero rientrare tra gli obblighi previsti dall’Autorizzazione Integrata Ambientale. Questa è la posizione del sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante, alla luce dei risultati delle attività di monitoraggio svolte nel 2025 da Arpa.
Secondo il primo cittadino, gli esiti delle analisi confermano che questa metodologia rappresenta, allo stato attuale delle conoscenze tecnico-scientifiche, uno strumento efficace per la caratterizzazione della qualità dell’aria nelle aree esterne al polo chimico. “Si tratta di un’intuizione che abbiamo maturato già lo scorso anno e per questo motivo abbiamo fermamente chiesto di inserire tale metodologia tra quelle che dovranno essere obbligatoriamente applicate nell’ambito dell’AIA”, ha sottolineato Abonante. Il sindaco ha inoltre ribadito che i costi di questi controlli dovranno essere sostenuti dall’azienda, con verifiche effettuate sotto il controllo degli enti competenti e seguendo le indicazioni tecniche di Arpa.
Entrando nel merito dei risultati, il monitoraggio ha confermato la presenza in aria di cC6O4 e Adv, anche se quest’ultimo è stato rilevato in concentrazioni inferiori. La centralina che ha registrato i valori più elevati è risultata quella di via Genova, mentre è stata evidenziata una correlazione tra le campagne di utilizzo del composto e le concentrazioni rilevate. “L’Osservatorio Ambientale chiede costantemente agli enti competenti lo stato di avanzamento del biomonitoraggio”, ha aggiunto Abonante, richiamando l’attenzione sulla necessità di proseguire le attività di controllo e monitoraggio ambientale.
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