Autore Redazione
giovedì
2 Luglio 2026
05:44
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Cronaca - Alessandria

Gioco d’azzardo, in provincia di Alessandria speso un miliardo: la minoranza in Regione chiede una nuova legge

Gioco d’azzardo, in provincia di Alessandria speso un miliardo: la minoranza in Regione chiede una nuova legge

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – In provincia di Alessandria la raccolta del gioco d’azzardo nel 2025 ha raggiunto un miliardo di euro. Il dato emerge dal materiale presentato dai gruppi di opposizione in Consiglio regionale del Piemonte, elaborato anche sulla base del Libro nero dell’azzardo 2026. Nel quadro piemontese, l’Alessandrino è la terza provincia per volume complessivo dopo Torino, con 5,3 miliardi, e Cuneo, con 1,1 miliardi. Tra i casi citati nel dossier figura anche Tortona, dove il gioco fisico risulta ancora nettamente superiore a quello online: 77,51 milioni di euro raccolti nella rete fisica contro 32,79 milioni nel canale online, con una differenza di 44,72 milioni. Un dato che conferma come, accanto alla crescita delle piattaforme digitali, il gioco nei luoghi fisici resti ancora molto presente sul territorio.

In Piemonte, nel 2025, la raccolta complessiva ha raggiunto 9,9 miliardi di euro, in aumento costante dal 2020. La media regionale è di 2328 euro pro capite. A livello nazionale, invece, la raccolta è passata dai 34 miliardi del 2004 ai 165 miliardi del 2025, mentre le entrate erariali sono cresciute in modo molto più contenuto, da 6,7 miliardi nel 2006 a 11,4 miliardi nel 2025.

Secondo le opposizioni regionali, i numeri confermano la necessità di riaprire il confronto sulla normativa piemontese. “Il fenomeno del gioco continua a crescere senza sosta in Italia e in Piemonte. Negli ultimi anni è esploso anche il gioco online, con conseguenze socio-sanitarie sempre più preoccupanti”, hanno affermato i rappresentanti delle minoranze, annunciando la volontà di lavorare a una nuova normativa condivisa insieme ad associazioni, amministratori e realtà territoriali impegnate sul tema.

Domenico Rossi, segretario regionale del Partito Democratico, ha sottolineato che l’Italia è tra i Paesi in cui si gioca di più al mondo. “C’è un problema di eccesso di offerta che genera una domanda che non esisterebbe, con conseguenze socio-sanitarie che pagano giovani e fasce deboli. La Regione deve fare la sua parte e noi siamo disponibili a superare le attuali criticità attraverso un lavoro condiviso in commissione e in aula”.

Per Gianna Pentenero, del Partito Democratico, il Piemonte ha fatto un passo indietro rispetto alla precedente normativa regionale. “Avevamo una legge all’avanguardia approvata durante la giunta Chiamparino, una norma che ha fatto scuola, ma la scelta di Cirio e della sua maggioranza di smantellare quell’impianto normativo virtuoso ha provocato conseguenze disastrose”. Pentenero ha ricordato che, secondo la classifica di Libera sul livello di protezione garantito dalle normative regionali, il Piemonte si colloca oggi nelle ultime posizioni.

Il tema riguarda anche i più giovani. Sarah Disabato, del Movimento 5 Stelle, ha evidenziato che nel 2025 il gioco d’azzardo tra gli studenti ha raggiunto il valore più alto mai registrato. “Ben un milione e seicentomila studenti, ovvero il 64% della popolazione scolastica nella fascia 15-19 anni, hanno giocato almeno una volta nella vita e quasi un milione e mezzo lo ha fatto nell’ultimo anno”. Ancora più preoccupante, secondo Disabato, il dato sugli 11-13enni: l’11% dichiara di aver scommesso negli ultimi dodici mesi.

Vittoria Nallo, di Stati Uniti d’Europa, ha insistito sull’aumento continuo del settore. “Non esiste un altro settore che sia cresciuto così tanto nel nostro Paese come quello del gioco d’azzardo. La raccolta totale annua nel 2004 era di 34 miliardi di euro, lo scorso anno siamo arrivati a 165 miliardi, di cui 9,9 in Piemonte”. Per Nallo, ignorare il fenomeno significa favorire le lobby del gioco.

Infine Alice Ravinale, di Alleanza Verdi e Sinistra, ha collegato il tema anche al rischio di infiltrazioni criminali. “Il settore del gioco d’azzardo rappresenta uno dei canali più redditizi per le mafie, con margini elevatissimi che favoriscono riciclaggio e infiltrazioni nell’economia legale”. Secondo Ravinale, le opposizioni sono pronte a scrivere una nuova legge per contrastare il fenomeno e tutelare soprattutto i cittadini più fragili. Le richieste avanzate dalle minoranze sono tre: una risposta della Giunta all’informativa richiesta in commissione, l’apertura di un confronto sulle proposte di legge depositate dalle opposizioni e l’aggiornamento dello studio Gaps (Gambling Adult Population Survey) Piemonte, fermo ai dati del 2021.

Foto di Aidan Howe da Pixabay

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