15 Luglio 2026
05:33
Caldo e sicurezza sul lavoro: Fillea Cgil Alessandria chiede una stretta sui controlli
PROVINCIA DI ALESSANDRIA – L’ordinanza regionale contro il caldo nei luoghi di lavoro non è più sufficiente. A sostenerlo è Paolo Conte, segretario provinciale della Fillea Cgil di Alessandria, che ha chiesto una normativa strutturale, maggiori controlli e sanzioni più severe per le imprese che non tutelano adeguatamente i lavoratori esposti alle alte temperature.
Secondo il sindacato, le ondate di calore non possono più essere considerate fenomeni sporadici ed eccezionali. I cambiamenti climatici hanno reso sempre più frequenti temperature molto elevate durante la stagione estiva, con conseguenze dirette soprattutto per chi lavora nei cantieri e all’aperto. Molte imprese edili della provincia di Alessandria, ha sottolineato Conte, hanno già modificato gli orari e adottato misure per ridurre i rischi. Restano però ancora numerose le aziende che non rispettano l’ordinanza regionale o che non hanno introdotto tutte le precauzioni necessarie.
“La sicurezza viene ancora considerata da molte imprese soltanto come un costo”, ha osservato il segretario provinciale della Fillea Cgil. “Servono più controlli e una normativa di legge strutturale, con sanzioni pesanti per chi non rispetta le regole e mette a rischio la salute dei lavoratori”. Per il sindacato, la tutela dal caldo deve quindi diventare una componente stabile dell’organizzazione del lavoro, con misure preventive, orari adeguati e interventi concreti nei periodi di maggiore esposizione.