L’addio di Oviglio al sindaco Tonino Armano: “Ha seminato tanto, nell’impegno per i cittadini”
OVIGLIO – “Ha seminato tanto, vivendo al meglio la sua esistenza, nell’impegno per i cittadini“. Questo mercoledì mattina Oviglio ha dato l’ultimo saluto ad Antonio Armano, sindaco del paese mancato lunedì scorso ad appena 67 anni. Primo cittadino arrivato al quarto mandato, “Tonino” è stato ricordato anche da tanti sindaci e politici del territorio, presenti alla funzione officiata alla Chiesa dei Santi Felice e Agata. Nella sua omelia Don Mario Bianchi ha paragonato la vita del sindaco Armano alla pagina del Vangelo di Giovanni sul chicco di grano, che produce molto frutto se muore.
“Antonio Armano ha avuto una vita piena, il modo migliore per ringraziare Dio per il dono della vita stessa che aveva ricevuto” ha sottolineato il sacerdote “ha prodotto molti frutti, per la sua famiglia e per la sua comunità. Un uomo del dialogo, mai divisivo, sempre alla ricerca dell’unione. Sapeva smussare gli angoli e cercare il bene: penso, ad esempio, al sostegno ai bambini della scuola, alla promozione del territorio, all’attenzione per i servizi a favore dei cittadini. Ha preso sul serio la parola municipio: l’assumersi un dovere, il prendersi una responsabilità, provando a dare risposte. Per lui servire gli altri non era un peso ma una gioia, sognando un paese di Oviglio migliore”.
Oltre che sindaco Armano era un agricoltore: “Conosceva le leggi della natura. Se si vuole raccogliere, prima bisogna seminare e lui ha seminato tanto“. Figlio di Gino, indimenticato calciatore dell’Alessandria e dell’Inter, Antonio Armano era anche un grande appassionato di calcio e tifoso dei grigi: “Ha giocato bene la sua partita. L’arbitro, purtroppo, ha fischiato prima la fine” ha concluso Don Bianchi.