Autore Redazione
giovedì
13 Agosto 2026
05:11
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Cronaca - Alessandria

Polizia Penitenziaria, sindacato Uspp: “Dopo tre solleciti pagati a un agente buoni pasto arretrati”

Polizia Penitenziaria, sindacato Uspp: “Dopo tre solleciti pagati a un agente buoni pasto arretrati”

ALESSANDRIA – Dopo tre solleciti, la Direzione del carcere Cantiello e Gaeta di Alessandria ha disposto la liquidazione dei buoni pasto arretrati a un assistente di Polizia Penitenziaria assegnato all’Istituto di pena in piazza Don Soria ma in servizio all’Ufficio di Sorveglianza. A darne notizia è il sindacato Uspp, che parla di una «battaglia di civiltà». Secondo quanto riferito dal sindacato, il dipendente avrebbe pagato di tasca propria i pasti per esigenze di servizio. La Direzione avrebbe inizialmente contestato il riconoscimento dei buoni pasto a causa dell’articolazione dell’orario di lavoro, organizzato dall’Ufficio di Sorveglianza su cinque giorni da 7 ore e 12 minuti.

Uspp riferisce di aver inviato tre note ufficiali, rimaste senza risposta per settimane, per chiedere il riconoscimento dei buoni pasto. Il riscontro sarebbe arrivato il 28 luglio 2026, quando la Direzione ha disposto che l’area contabile procedesse al pagamento degli arretrati, previa acquisizione del cartellino marcatempo e verifica della pausa obbligatoria di 30 minuti.

«Questa è la dimostrazione che quando si sta al fianco dei colleghi e si fa sindacato serio, i diritti vengono riconosciuti. Non è accettabile che un poliziotto penitenziario debba anticipare soldi e poi combattere per riaverli», ha dichiarato il segretario regionale Uspp Luciano Giglio. «Ringraziamo l’Ufficio di Sorveglianza e il collega per la fiducia e per la collaborazione. Vigileremo affinché i pagamenti arrivino davvero e in tempi brevi. Basta scaricare sulla schiena del personale le inefficienze organizzative e le carenze di organico», ha aggiunto Giglio.

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