Autore Redazione
martedì
22 Settembre 2026
14:57
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Cronaca - Alessandria

Pfas, l’appello del Comitato Ce l’ho nel sangue: “Tempi certi su bonifica, controlli e tutela sanitaria”

Pfas, l’appello del Comitato Ce l’ho nel sangue: “Tempi certi su bonifica, controlli e tutela sanitaria”

ALESSANDRIA – Il Comitato Ce l’ho nel sangue-Giustizia per Spinetta e per tutta la Fraschetta ha chiesto tempi certi su bonifica, monitoraggi ambientali e tutela sanitaria dopo l’incontro del 17 settembre a Marengo con l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi. Al centro del confronto il rinnovo dell’Autorizzazione integrata ambientale dello stabilimento Syensqo di Spinetta. Secondo il Comitato, durante l’incontro sono stati illustrati numeri, prescrizioni e scadenze dell’istruttoria, conclusa lo scorso 5 agosto, ma senza la possibilità di consultare il provvedimento definitivo che, come ha sottolineato la Provincia, sarà pubblicato ed entrerà quindi in vigore entro un mese. “Dopo sei anni di procedimento, è chiedere troppo pretendere di leggere gli atti prima di essere chiamati a fidarci delle loro conseguenze?», ha sottolineato il Comitato. «Non vogliamo prescrizioni da rispettare più avanti. Vogliamo date, quantità, controlli e responsabilità verificabili».

Tra i temi sollevati c’è la bonifica interna dello stabilimento. Il Comitato ha infatto chiesto di conoscere gli interventi previsti, le risorse disponibili, i tempi, le responsabilità e gli obiettivi da raggiungere per le aree contaminate. Il gruppo ha poi fatto riferimento al biomonitoraggio. La richiesta è di indicare quando le persone con valori dei Pfas superiori a 20 nanogrammi per millilitro saranno contattate, quale percorso sanitario sarà garantito e con quali esami e tempistiche. Secondo il professor Luigi Castello, per l’IRCCS di Alessandria, le visite dovrebbero iniziare entro la fine dell’autunno. Il Comitato ha infine ribadito la necessità di estendere il biomonitoraggio oltre i tre chilometri dallo stabilimento. “Non per creare allarmismo, ma perché, alla luce della situazione, servono dati completi e soprattutto serve trasformare quei dati in tutela sanitaria concreta”. 

I cittadini della Fraschetta hanno infine chiesto il provvedimento relativo all’Aia venga firmato e pubblicato al più presto, per poter verificare ogni prescrizione e la sua attuazione. “Mentre si apre un nuovo capitolo giudiziario, le istituzioni devono affrontare quello che compete loro: prevenzione, salute, controllo e soprattutto bonifica. Non abbiamo aspettato anni per assistere ad un intervento istituzionale che si concentra quasi esclusivamente su come rendere meno impattante la produzione futura”. 

Nella foto Nicoletta Mensi, una delle esponenti del Comitato Ce l’ho nel sangue, intervenuta giovedì scorso durante il confronto con Regione Piemonte e Provincia di Alessandria

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