Autore Redazione
mercoledì
23 Settembre 2026
05:55
Condividi
Cronaca - Alessandria - Pavia

Debiti famiglie: provincia di Alessandria 30^ in Italia, Pavese settimo

Debiti famiglie: provincia di Alessandria 30^ in Italia, Pavese settimo

PROVINCE ALESSANDRIA/PAVIA – Cresce il ricorso al credito al consumo delle famiglie. Le province di Alessandria e Pavia si collocano sopra la media italiana per debito medio. A fotografare la situazione è l’Ufficio studi della Cgia-Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre, che ha analizzato i finanziamenti concessi da banche e società finanziarie per l’acquisto di beni e servizi o per ottenere liquidità, escludendo quindi i mutui per l’acquisto della casa. Nel 2025 l’ammontare del credito al consumo delle famiglie italiane ha raggiunto 177,5 miliardi di euro, contro i 169,3 miliardi del 2024, con una crescita del 4,9%. Il debito medio si attesta a 6.657 euro per famiglia.

Provincia di Alessandria quarta in Piemonte

Anche la provincia di Alessandria presenta un livello di indebitamento superiore alla media nazionale. Nel 2025 l’ammontare del credito al consumo ha raggiunto 1 miliardo e 424,4 milioni di euro, rispetto a 1 miliardo e 355,2 milioni del 2024. In dodici mesi l’aumento è stato di 69,2 milioni di euro, pari al 5,1%. Il debito medio è di 7.171 euro per famiglia, valore che colloca Alessandria al 30° posto tra le province italiane e al quarto posto in Piemonte.

Nel panorama piemontese il valore più elevato si registra a Novara, undicesima in Italia con 7.876 euro per famiglia. Seguono Vercelli con 7.679 euro e Biella con 7.401. Dopo Alessandria arrivano Asti con 7.026 euro, Torino con 6.682, Verbano Cusio Ossola con 6.435 e Cuneo con 5.728 euro. Alessandria si distingue anche per la dinamica registrata nell’ultimo anno. Il +5,1% del credito al consumo rappresenta infatti il secondo incremento percentuale più elevato tra le province piemontesi, dietro soltanto a Novara, che registra un +5,8%. Il debito medio delle famiglie alessandrine supera di 514 euro la media italiana, pari a circa il 7,7% in più.

Provincia di Pavia settima in Italia e seconda in Lombardia

Particolarmente significativo il dato della provincia di Pavia, che si colloca al settimo posto assoluto in Italia per debito medio al consumo e al secondo posto in Lombardia, alle spalle soltanto di Lodi. Nel 2025 l’ammontare del credito al consumo delle famiglie pavesi ha raggiunto 2 miliardi e 12,7 milioni di euro, contro 1 miliardo e 900,4 milioni dell’anno precedente. L’incremento è stato di 112,3 milioni di euro, pari al 5,9%. Il debito medio raggiunge così 8.003 euro per famiglia, vale a dire 1.346 euro in più rispetto alla media italiana, circa il 20% in più.

In Lombardia soltanto Lodi, terza in Italia con 8.280 euro per famiglia, presenta un dato superiore. Seguono Varese con 7.777 euro, Como con 7.369, Cremona con 7.340 e Monza Brianza con 7.315. Più distanti Mantova con 6.994 euro, Lecco con 6.144, Brescia con 6.069, Milano con 6.057, Bergamo con 6.036 e Sondrio con 4.400 euro per famiglia. Pavia si distingue anche per la crescita registrata nell’ultimo anno: il +5,9% è superiore all’aumento nazionale del 4,9%.

Prestiti per acquisti e necessità di liquidità

Secondo l’analisi della Cgia, alla base dell’aumento del credito al consumo possono esserci motivazioni differenti. Da una parte ci sono i finanziamenti utilizzati per acquistare beni durevoli, come automobili, mobili ed elettrodomestici; dall’altra il ricorso ai prestiti può servire per affrontare spese impreviste o ottenere liquidità. La crescita dell’indebitamento non rappresenta automaticamente un indicatore di difficoltà economica. Tuttavia, la Cgia sottolinea come negli ultimi anni l’inflazione abbia progressivamente ridotto il potere d’acquisto di molte famiglie, mentre stipendi e pensioni non sempre hanno seguito lo stesso andamento dei prezzi. In questo quadro, il ricorso al credito può diventare anche uno strumento utilizzato per mantenere il proprio livello di spesa.

Un altro elemento da tenere sotto osservazione è il rapporto tra debiti e reddito disponibile. Finché le rate rimangono sostenibili rispetto alle entrate familiari, il ricorso al credito può essere gestibile. Il rischio aumenta invece quando l’indebitamento cresce più velocemente della capacità di rimborso.

Il credito al consumo costa di più

A pesare sulle famiglie è anche il costo dei finanziamenti. Il Taeg medio applicato al credito al consumo, secondo i dati riportati dalla Cgia, era al 7,64% nel 2021, ha superato il 10% nel 2023 e nel luglio 2026 ha raggiunto il 10,38%. Un livello che rende più costosi i prestiti, sia attraverso rate più elevate sia per l’aumento dell’importo complessivo da restituire. I dati territoriali mostrano quindi due situazioni particolarmente significative: Pavia è tra le province con il debito medio al consumo più elevato d’Italia ed è seconda in Lombardia, mentre Alessandria è quarta in Piemonte e registra il secondo maggiore incremento percentuale della regione nell’ultimo anno.

Foto di Tom da Pixabay

Condividi