23 Settembre 2026
16:20
Ex Ilva, l’8 ottobre il tavolo regionale. I sindacati: “Serve una partecipazione diretta dello Stato”
PIEMONTE – Si terrà giovedì 8 ottobre il tavolo regionale dedicato alla crisi dell’ex Ilva figlio della richiesta del sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere, condivisa con i sindacati Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil. Al confronto parteciperanno anche i rappresentanti di Regione Liguria e Comune di Genova. “Dopo le sentenze che impongono la chiusura dell’area a caldo, quella degli altoforni dello stabilimento di Taranto, fatto salvi i ricorsi pendenti presso i tribunali competenti, anche gli impianti non interessati direttamente dallo spegnimento” hanno sottolineato i vertici regionali e della province di Alessandria e Cuneo delle parti sociali “saranno inesorabilmente investiti dalla mancanza di denaro per acquistare l’acciaio da lavorare, per far girare le fabbriche, per la manutenzione degli impianti che si stanno deteriorando col tempo”.
“Taranto, Genova, Novi Ligure che fanno cassa integrazione a rotazione, scenderanno alla minima occupazione e lo stabilimento di Racconigi è già fermo da molti mesi: migliaia di famiglie che stanno sopportando una crisi senza fine a cui dare una prospettiva reale”. I sindacati hanno quindi fatto un appello al Governo: “È ora che decida cosa fare. Ci attendiamo dalla Regione una attenzione agli elementi di conoscenza che porteremo al tavolo e una presenza accanto alle lavoratrici e ai lavoratori ex-Ilva, anche al tavolo aperto a Palazzo Chigi, per spingere il Governo a trovare rapidamente una soluzione che ponga tutta l’azienda in una prospettiva di salvaguardia dell’industria siderurgica e dei posti di lavoro con una partecipazione diretta dello Stato. Solo il Governo può porre le condizioni perché ci sia continuità produttiva degli impianti e garantire così l’occupazione dei lavoratori di tutti i siti del gruppo, nella prospettiva di una piena decarbonizzazione senza penalizzare lavoratori e stabilimenti”.