Cronaca - Alessandria

Carcere di Alessandria, il sindacato Uspp alza la voce: “Gli agenti si sentono abbandonati”

ALESSANDRIA – Eccessivi carichi di lavoro, una struttura “in una condizione pietosa” e criticità sul fronte della sicurezza. Un bilancio decisamente negativo quello del sopralluogo di una delegazione dell’Unione Sindacati Polizia Penitenziaria al carcere Cantiello e Gaeta di Alessandria, in piazza Don Soria. “Gli agenti si sentono abbandonati” hanno rimarcato il segretario nazionale Uspp Giuseppe Moretti e il segretario regionale Luciano Giglio. I due hanno evidenziato anche “lacune incredibili” sul fronte della manutenzione ordinaria e si sono detti “delusi e rammaricati” dall’assenza del direttore dell’istituto di pena (Maria Isabella De Gennaro, ndr), a fronte di “una nostra visita ampiamente annunciata”.

Sul fronte della sicurezza, inoltre, secondo il segretario Moretti nella struttura di piazza Don Soria “non può funzionare” il modello detentivo “in regime aperto”: la possibilità per i detenuti di circolare liberamente durante il giorno. “Funziona solo quando ci sono le possibilità di inserire i detenuti al lavoro e in programmi concreti di riabilitazione. Il Cantiello e Gaeta non ha queste possibilità”.

Ad oggi sono circa 280 le persone recluse del penitenziario alessandrino. “A fronte di una pianta organica di 127, oggi gli agenti sono 117 ma bisogna tenere conto del personale in malattia o non ritenuto idoneo dalla Commissione medico ospedaliera. Inoltre mancano ispettori e sovrintendenti”. Hanno partecipato al sopralluogo anche il segretario provinciale Uspp Michael Stati e il segretario Uspp Alessandria Giuseppe Claps. 

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