7 Ottobre 2026
13:27
Aree pedonali urbane, Comune di Alessandria: “Secondo il Giudice di Pace il sistema è legittimo”
ALESSANDRIA – “Questa sentenza ribadisce il principio per cui il Comune agisce secondo le regole e a favore dei cittadini, non contro”. Il sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante, ha commento così le motivazioni di una sentenza del Giudice di Pace di Alessandria riguardo le multe della Polizia Locale per l’accesso non autorizzato alle cosiddette Apu, Aree Pedonali Urbane, regolato dallo scorso gennaio dai varchi elettronici. Come ha riferito Palazzo Rosso, infatti, “il verdetto è chiaro: l’impianto di rilevazione del Comune di Alessandria è corretto, sul piano tecnico e su quello della segnaletica. Il Giudice ha riconosciuto la piena legittimità dell’omologazione del dispositivo Barbican-A5, la conformità degli esemplari installati al prototipo omologato, provata dal Certificato di Verifica e Dichiarazione di Conformità e dal verbale di sopralluogo, la regolarità e la chiarezza della segnaletica di varco, compreso il pannello a messaggio variabile “Apu Attiva/Apu Closed”, e la presenza dei preavvisi con indicazione della direzione alternativa, in osservanza delle Linee Guida ministeriali”.
Il Giudice ha accolto solo il profilo del cumulo delle sanzioni, ritenendo unitaria la condotta contestata e ha rideterminato la sanzione in 74,10 euro, comprensivi di spese di notifica, in luogo dei dieci verbali originari. “Siamo soddisfatti che il Giudice abbia certificato che tutto l’impianto delle aree pedonali urbane, compresa la segnaletica dei varchi e quella di preavviso, rispetti la legge nazionale in materia e che rispetti le regole ministeriali” ha aggiunto il primo cittadino “ho dato mandato affinché il Comune non impugni la sentenza nella parte relativa al cumulo delle sanzioni, salvo dover resistere a un eventuale ricorso della controparte. L’Apu infatti non è stata pensata per essere uno strumento oppressivo nei confronti delle persone, né per fare cassa: serve invece a creare uno spazio di socialità vivibile per chi vuole fruirne e per chi ci abita“.