7 Ottobre 2026
20:37
Progetto “Sport oltre lo Sport”: scuola, famiglia e attività sportiva insieme contro bullismo e disagio giovanile
VALENZA – Una giornata per parlare di sport, ma soprattutto di giovani, educazione, relazioni e responsabilità. È questo il significato dell’associazione “Sport oltre lo Sport”, presentata ufficialmente oggi ad Alessandria, con un primo momento nella Sala Consiliare della Provincia, per poi proseguire a Valenza, all’Istituto Cellini, con la partecipazione del coach Maurizio Zomparelli. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio della Provincia di Alessandria, a testimonianza dell’importanza di promuovere occasioni di confronto e sensibilizzazione sui temi che riguardano il benessere e la crescita delle nuove generazioni.
Al centro della giornata una convinzione precisa: per affrontare fenomeni come il bullismo e il disagio giovanile non basta intervenire quando il problema si manifesta. È necessario costruire una rete educativa capace di prevenire, ascoltare e accompagnare i ragazzi. Ed è proprio nella triangolazione scuola–famiglia–sport che può nascere uno degli strumenti più efficaci per raggiungere questo obiettivo.
La scuola è il luogo della formazione e della socialità quotidiana; la famiglia rappresenta il primo punto di riferimento educativo e affettivo; lo sport è una straordinaria palestra di vita, nella quale i ragazzi imparano il rispetto delle regole, dell’altro e delle differenze, il valore della squadra, la gestione delle emozioni e la capacità di affrontare le difficoltà. Quando questi tre mondi dialogano e lavorano insieme, è possibile intercettare prima i segnali di disagio, favorire l’inclusione e creare attorno ai giovani un ambiente nel quale nessuno si senta solo.
Durante gli incontri, il coach Maurizio Zomparelli ha portato la propria esperienza e la propria testimonianza, contribuendo a sviluppare una riflessione sul significato più profondo della pratica sportiva: non soltanto allenare il corpo e cercare la prestazione, ma formare persone capaci di stare insieme, rispettarsi e affrontare le difficoltà.
Il messaggio di “Sport oltre lo Sport” è quindi chiaro: lo sport può diventare uno strumento concreto di prevenzione del bullismo, proprio perché insegna quotidianamente che la forza non consiste nel prevalere sull’altro, ma nel riconoscerne il valore, rispettarlo e costruire insieme. La giornata di Alessandria e Valenza ha così messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, scuola e mondo dello sport, ponendo le basi per una collaborazione che possa continuare nel tempo.
Un ringraziamento particolare va ai rappresentanti della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria e all’amministrazione della Città di Alessandria, del Comune di Valenza, del Comune di Casale, del Comune di Castelletto Monferrato per la loro presenza e per aver scelto di essere al fianco di questo progetto. La loro partecipazione rappresenta un segnale importante di attenzione e di condivisione verso un percorso che mette al centro i giovani, la prevenzione, l’educazione e la costruzione di una comunità più inclusiva e responsabile. Perché contrastare il bullismo significa soprattutto fare squadra. E quella squadra deve comprendere tutti: scuola, famiglia, sport, istituzioni e comunità.
“Sport oltre lo Sport” vuole lasciare proprio questo messaggio: nessun ragazzo deve essere lasciato solo e ogni adulto ha una responsabilità nel contribuire a costruire luoghi più sicuri, inclusivi e rispettosi. Lo sport, quando va oltre il risultato, può diventare una vera scuola di vita. E può contribuire a rendere la comunità più forte”.