Dal Guinness World Record ad Alessandria: Shame al Laboratorio Sociale per Underground Takes the Lab
ALESSANDRIA – Cinquanta ore di freestyle, due notti senza dormire e migliaia di rime improvvisate. Il rapper piemontese Shame sarà tra i protagonisti di “Underground Takes the Lab”, in programma sabato 10 ottobre al Laboratorio Sociale di Alessandria. L’artista originario del Cuneese sarà uno dei giudici della freestyle battle insieme a Ensi e Bonnot, ma non si limiterà a valutare i concorrenti: il vincitore della gara avrà infatti la possibilità di sfidarlo in un confronto diretto, oltre ad aprire il concerto di Ensi.
Intervistato da Radio Gold, Shame ha raccontato la sua impresa più recente, il record di 50 ore consecutive di freestyle raggiunto nel giugno 2025, superando il precedente primato di 48 ore. Una prova che ha richiesto non soltanto creatività e capacità di improvvisazione, ma anche una notevole resistenza fisica. “È stata veramente tosta, una prova anche fisica. Arriva tanto male alla gola, arriva la stanchezza, perché sono due notti insonni”, ha spiegato. Le regole prevedevano di non interrompere il freestyle per più di cinque secondi consecutivi, accumulando cinque minuti di pausa per ogni ora di improvvisazione. “All’inizio, quando ero più fresco, cercavo di fare sei ore di seguito e poi mezz’ora di pausa. Alla fine non ce la facevo più e ogni ora prendevo subito i cinque minuti”.
Ma l’intervista è stata anche l’occasione per parlare della scena freestyle italiana e dell’importanza di realtà come il Laboratorio Sociale di Alessandria, che continuano a offrire spazi di espressione e aggregazione ai giovani. Un tema particolarmente vicino a Shame, cresciuto in un territorio dove le occasioni per praticare questa disciplina erano limitate. “Queste cose fanno molto bene al movimento, ma anche alla città stessa. Non dimentichiamo che in Piemonte, per quanto riguarda il rap, è tutto molto Torino-centrico”, ha osservato. Proprio la mancanza di eventi nella sua zona lo aveva spinto, agli inizi, a viaggiare per partecipare alle battle e farsi conoscere.
Secondo Shame, il freestyle sta vivendo un momento positivo grazie anche alla diffusione dei cosiddetti “muretti”, ritrovi spontanei in cui i ragazzi si incontrano per improvvisare rime e confrontarsi, senza bisogno di un palco o di un compenso. “È proprio un raduno in strada come una volta”, ha raccontato. Un’esperienza che va oltre la musica e permette di costruire rapporti personali. “Alle primissime battle partivo da Cuneo da solo per andare a Milano. Mi chiedevano cosa avrei fatto tutta la notte, aspettando il primo treno del mattino. Invece diventava un po’ una famiglia, conoscevi persone che poi potevano diventare amici anche fuori dal freestyle”.
Rispetto al mercato discografico, Shame considera il mondo delle battle più legato alla gavetta e alla capacità di dimostrare il proprio valore davanti al pubblico. “Nel freestyle è più meritocratico. Andando in giro e partecipando alle battle, anche perdendo, puoi farti un nome perché la gente vede quanto vali”.
E cosa cercherà nei concorrenti che saliranno sul palco del Lab sabato sera? “Cerco di valutare il freestyler nella sua completezza, dalle punchline e dai contenuti fino al flow e agli incastri”, ha spiegato. Ma c’è un elemento che più di ogni altro riesce a sorprenderlo: “Il lampo di genio, quando arriva una bella risposta in pochissimo tempo, qualcosa che non poteva essere preparato. È il lato più vivo ed emozionante del freestyle”.
Sabato 10 ottobre il Laboratorio Sociale di via Piave 63 aprirà le porte alle 19, con banchetti, farinata e spazi per il relax. Alle 21 inizierà la freestyle battle, con Ensi, Shame e Bonnot in giuria, Nyko Ascia alla conduzione e Matteo Gk alla console. Il vincitore avrà l’opportunità di esibirsi prima del concerto di Ensi, previsto alle 23, e di confrontarsi direttamente con Shame in una sfida speciale. La serata proseguirà poi con il dj set drum’n’bass di Bonnot dalle 00.30.
L’appuntamento rientra nel programma di iniziative organizzate il 9 e 10 ottobre per celebrare l’avvio della nuova stagione del Laboratorio Sociale. L’ingresso è “up to you”, con contributo libero.