Sudario di Gaza, Alessandria non perde la tenerezza: “Siamo tutti chiamati alla pace, tutti”
ALESSANDRIA – Un lungo lenzuolo con i nomi e i cognomi dei bambini e dei ragazzi morti a Gaza. A risollevarli da terra e dall’oblio centinaia di mani che hanno alzato in cielo un sudario che dovrebbe essere il dolore di tutti, hanno spiegato gli oltre mille manifestanti. Mani che hanno mosso il telo per smuovere le coscienze, nonostante le polemiche e nonostante l’argomento finisca per essere uno scontro politico, mentre le persone continuano a morire. Oggi Alessandria ha manifestato per continuare a dare voce a una tragedia e per indicare dove guardare: là dove giovani muoiono continuamente. “Esserci è necessario“, ha detto qualcuno. “Come genitori siamo chiamati a portare avanti questa istanza e siamo tutti chiamati alla pace“, ha aggiunto la mamma di uno studente del Liceo Amaldi, finito in una bufera politica per la comunicazione della manifestazione sul registro elettronico.
Camminare e alzare al cielo il telo con i 18.457 nomi dei giovani morti “è giusto“, ha detto una manifestante, “non sappiamo quanto servirà ma è giusto“. “Se potessimo parlare anche a uno solo di questi bambini morti dovremmo provare unicamente vergogna“, ha spiegato con voce rotta una cittadina, mostrando che la tenerezza è qualcosa che un tempo sembrava normale ma oggi pare un’eccezione.