Autore Redazione
giovedì
22 Ottobre 2026
18:32
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Cronaca - Alessandria

Liste d’attesa Piemonte, aumentano le prime visite nei tempi. Riboldi: “Miglioramenti ma ci sono ancora difficoltà”

Liste d’attesa Piemonte, aumentano le prime visite nei tempi. Riboldi: “Miglioramenti ma ci sono ancora difficoltà”

PIEMONTE – In Piemonte le prenotazioni delle prime visite mediche entro i tempi di garanzia sono salite dal 69,2% al 72,2%, confrontando i primi nove mesi del 2025 con lo stesso periodo del 2026. È il dato del nuovo Bollettino sulle liste d’attesa di Agenas, aggiornato al 30 settembre 2026, illustrato dall’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi. L’aumento è stato di 3 punti percentuali, superiore alla crescita media nazionale di 1,7 punti. Un miglioramento più contenuto ha riguardato gli esami diagnostici, con la percentuale di rispetto dei tempi passata dall’82,4% all’82,7%.

“Consapevoli che le criticità e i problemi delle liste d’attesa non siano risolti, il nuovo monitoraggio Agenas conferma che il lavoro avviato sta producendo miglioramenti concreti”, ha dichiarato l’esponente della giunta Cirio. “Non è ancora il risultato che vogliamo garantire ai cittadini, ma è un progresso che dobbiamo consolidare e accelerare”.

L’assessore ha richiamato anche le differenze nell’attribuzione delle classi di priorità, un elemento da considerare nel confronto tra le regioni. In Piemonte le prime visite nella categoria P, programmabile entro 120 giorni, rappresentano l’8,8% del totale, contro una media nazionale del 34,9%. Secondo quanto riportato dalla Regione, Agenas ha evidenziato che questa eterogeneità incide sulle percentuali di rispetto dei tempi di garanzia.

Il Bollettino ha inoltre richiamato la necessità di migliorare l’appropriatezza delle prescrizioni, distinguendo le prime visite dai controlli successivi, per utilizzare meglio gli appuntamenti disponibili e organizzare percorsi adeguati alle esigenze dei pazienti.

Riboldi ha contestato anche l’utilizzo di alcuni dati parziali sulla presa in carico per costruire classifiche regionali. L’assessore ha riferito che i vertici di Agenas hanno chiarito come questi numeri non siano ufficiali né direttamente confrontabili, a causa delle diverse modalità organizzative e di rilevazione. In particolare, Riboldi ha spiegato che il Piemonte distingue il “primo accesso” dall’“altro accesso”, rilevante soprattutto per l’assistenza ai pazienti cronici. Considerando soltanto il primo, il Piemonte risulterebbe tra le ultime posizioni, con 269,1 prese in carico ogni mille abitanti. Per l’altro accesso, invece, secondo i numeri citati dall’assessore, risulterebbe primo tra le regioni, con 426,1 prese in carico e 279,7 prestazioni erogate ogni mille abitanti.

Lo stesso assessore ha sottolineato che entrambi i gruppi di dati sono parziali e non figurano tra gli indicatori regionali del Bollettino ufficiale. Riboldi ha aggiunto che Agenas sta lavorando, attraverso la nuova piattaforma nazionale, alla definizione di indicatori omogenei e confrontabili. Per la Regione, il percorso di riduzione delle attese comprende una migliore gestione delle agende, l’appropriatezza delle prescrizioni e la realizzazione del nuovo Cup unico regionale. Riboldi ha ricordato che le soluzioni organizzative introdotte dal Piemonte per ottimizzare gli appuntamenti erano già state indicate da Agenas, nel precedente Bollettino, tra le buone pratiche nazionali.

“I miglioramenti registrati non devono farci dimenticare le difficoltà ancora presenti, soprattutto in alcune specialità e nell’accesso alle prenotazioni”, ha concluso Riboldi. “Sono problemi che conosciamo e sui quali continueremo a intervenire, anche grazie ai nuovi strumenti nazionali di monitoraggio”.

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