Autore Redazione
lunedì
2 Novembre 2026
05:00
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Cronaca - Alessandria

Un punto di riferimento per i giovani migranti soli: al via ad Alessandria il corso “Legàmi”

Un punto di riferimento per i giovani migranti soli: al via ad Alessandria il corso “Legàmi”

ALESSANDRIA – Offrire un punto di riferimento a un ragazzo o a una ragazza migrante senza adulti accanto, attraverso l’affido o un percorso di mentoring. È l’obiettivo di “Legàmi. Intessere relazioni familiari”, il corso di formazione rivolto a famiglie, singoli cittadini e operatori, con iscrizioni aperte fino a lunedì 9 novembre. Il percorso rientra nel progetto “InTessere. Sostenere il diritto alle relazioni familiari dei minorenni migranti”, promosso dal Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti, capofila dell’iniziativa, e finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027. Per partecipare è necessario iscriversi entro il 9 novembre attraverso il modulo online. Per informazioni si può scrivere a intessere@cnca.it e intesserepiemonte@gmail.com, oppure consultare il sito www.intessere.org.

La formazione punta a favorire relazioni significative e legami di fiducia al di fuori dei contesti di accoglienza. Sono previsti quattro incontri online su Zoom, di tre ore ciascuno, con lezioni, confronto in gruppo e attività attraverso linguaggi differenti. Il corso si concluderà con un incontro in presenza tra febbraio e marzo 2027, organizzato in ciascuna delle dieci regioni coinvolte nel progetto.

Il primo appuntamento sarà sabato 14 novembre, dalle 10 alle 13. Si parlerà dell’assenza dei legami d’origine e delle motivazioni di chi sceglie di diventare una figura di riferimento per un giovane migrante solo. Giovedì 26 novembre, dalle 17.30 alle 20.30, il confronto sarà dedicato alla fiducia, al tempo e alla presenza necessari per costruire un legame. Sabato 12 dicembre, dalle 10 alle 13, saranno approfonditi strumenti, diritti e tutele a sostegno delle relazioni. L’ultimo incontro online si terrà giovedì 14 gennaio 2027, dalle 17.30 alle 20.30, e affronterà il valore della relazione come esperienza capace di arricchire e cambiare sia chi accompagna sia chi viene accompagnato.

“L’affido e il mentoring dei Minori Stranieri Non Accompagnati rappresentano strumenti fondamentali di accoglienza e integrazione per ragazze e ragazzi arrivati in Italia senza genitori o adulti di riferimento”, ha spiegato l’assessora alle Politiche Sociali Roberta Cazzulo. Le possibilità di sostegno possono assumere forme diverse: affido a tempo pieno o diurno, omoculturale o interculturale, vicinanza solidale, sostegno temporaneo e mentoring. Il progetto prevede anche il supporto di mediatori culturali ed etnopsicologi, oltre a percorsi di accompagnamento per chi offre la propria disponibilità. “Partecipare al corso significa quindi acquisire maggiore consapevolezza del proprio ruolo, confrontarsi con professionisti esperti e con altre persone interessate all’accoglienza, superare dubbi e paure e costruire reti di supporto fondamentali”, ha sottolineato Cazzulo.

Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

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