30 Ottobre 2026
11:57
Aggressioni ai sanitari, Fp Cgil di Alessandria: “È necessario un cambio di passo deciso”
ALESSANDRIA – Più sicurezza per il personale sanitario, carichi di lavoro sostenibili e tutele uniformi anche nel privato accreditato. Sono le richieste della Fp Cgil di Alessandria dopo la notizia di una nuova aggressione nei confronti di una operatrice sanitaria dell’Ospedale, avvenuta mercoledì pomeriggio nel parcheggio di piazzale Berlinguer. Il sindacato ha espresso “la massima e incondizionata solidarietà alla persona colpita da questo intollerabile atto” e chiede un impegno immediato ai direttori generali delle aziende sanitarie. A intervenire sono le rappresentanze sindacali Fp Cgil dell’Irccs Azienda ospedaliero-universitaria di Alessandria e dell’Asl Al, insieme alla segreteria provinciale, rappresentata da Vincenzo Costantino, funzionario con delega alla Sanità.
“Non è più ammissibile che lavoratrici e lavoratori della sanità siano aggrediti fuori dal posto di lavoro o mentre svolgono il proprio compito a servizio della comunità”, sottolineano i rappresentanti sindacali. La Fp Cgil ha richiamato le difficoltà quotidiane di medici, infermieri e operatori socio-sanitari, tra turni massacranti e condizioni di lavoro spesso al limite. A questo si aggiunge, secondo il sindacato, una cronica congestione dei servizi che esaspera l’utenza e aumenta il rischio per chi lavora.
La richiesta alle aziende sanitarie è di mettere sicurezza e dignità del personale al centro delle proprie priorità, negli ospedali, nei distretti e nei servizi territoriali. “La situazione attuale, fatta di pressioni continue, aggressioni e carichi di lavoro insostenibili, non può più essere ignorata né derubricata a mero rischio fortuito”.
Tre gli ambiti sui quali la Fp Cgil ha sollecitato interventi strutturali. Il primo riguarda la sicurezza dei luoghi di lavoro e delle persone, con particolare attenzione agli sportelli a contatto con il pubblico, ai pronto soccorso e alle strutture territoriali. Il secondo è la tutela della dignità professionale, attraverso carichi sostenibili, rispetto dei turni di riposo e contrasto al burnout. Il terzo è l’applicazione e il monitoraggio degli stessi standard di sicurezza e dignità anche nel settore privato accreditato. “È necessario un cambio di passo deciso e un piano di interventi strutturali per proteggere e valorizzare il lavoro di chi garantisce ogni giorno il diritto costituzionale alla salute di tutti i cittadini”, ha concluso il sindacato.