Autore Redazione
venerdì
30 Ottobre 2026
13:43
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Cronaca - Torino

Torino-Lione, mille addetti previsti nel 2029 in Valle di Susa: si cercano soluzioni per gli alloggi

Torino-Lione, mille addetti previsti nel 2029 in Valle di Susa: si cercano soluzioni per gli alloggi

TORINO – Circa mille addetti tra maestranze e personale amministrativo sono attesi in Valle di Susa nel 2029 per i cantieri della Torino-Lione. Per rispondere alla crescente necessità di alloggi, la Regione Piemonte, Telt e i Comuni interessati dall’opera stanno valutando soluzioni per coinvolgere gli operatori locali e utilizzare le possibilità di accoglienza già presenti sul territorio. Il tema è stato al centro della riunione del Comitato di supporto alla realizzazione della tratta internazionale della Torino-Lione, organizzata venerdì 30 ottobre al Grattacielo della Regione Piemonte. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture strategiche Enrico Bussalino, i tecnici di TELT e i sindaci dei Comuni coinvolti.

Secondo le previsioni, tra il 2027 e il 2028 aumenterà il personale impegnato nei cantieri, con l’avvio degli scavi tradizionali e delle lavorazioni attraverso la prima fresa. Il picco è atteso nel 2029, durante una seconda fase dei lavori, quando si stima la presenza sul territorio di circa mille addetti, tra maestranze e personale amministrativo.

Una rete di operatori per trovare alloggi ai lavoratori

Durante l’incontro è stato illustrato il progetto “Val Susa Maison de l’Habitat”, pensato per valorizzare le strutture ricettive e gli immobili disponibili in Valle di Susa. L’ipotesi emersa dal confronto è quella di sviluppare il progetto attraverso la creazione di una rete territoriale di agenzie immobiliari e operatori qualificati, capace di mettere in relazione le esigenze delle imprese impegnate nei cantieri con la disponibilità di alloggi. Il sistema dovrebbe funzionare secondo criteri comuni di trasparenza e qualità, senza svolgere direttamente attività di intermediazione immobiliare e senza prevedere contributi pubblici alle agenzie aderenti.

Il modello prende spunto da altre iniziative già avviate dalla Regione Piemonte, come “Una Rete per la Val di Susa” e le Academy di filiera, dedicate alla formazione e al reclutamento del personale. “Vogliamo individuare, insieme a TELT e alle amministrazioni locali, soluzioni concrete che consentano di rispondere alle esigenze dei lavoratori e delle imprese, valorizzando al tempo stesso le opportunità economiche per la Valle di Susa” ha spiegato l’assessore Enrico Bussalino. “Il progetto rappresenta una base importante sulla quale costruire un modello più strutturato, capace di coinvolgere gli operatori locali e favorire l’utilizzo del patrimonio immobiliare esistente. Il nostro obiettivo è fare in modo che la realizzazione di questa grande infrastruttura possa generare benefici e ricadute positive anche per le comunità che ospitano i cantieri” ha aggiunto l’assessore.

Anche la direttrice generale aggiunta di TELT, Manuela Rocca, ha sottolineato l’importanza delle ricadute economiche e sociali dell’opera già durante la sua costruzione. “Ancora una volta la Legge Regionale 4/2011 si rivela uno strumento fondamentale e totalmente innovativo per generare valore e costruire un modello di sostenibilità scalabile sul territorio” ha dichiarato Rocca. “Come TELT abbiamo la responsabilità di sensibilizzare tutti gli attori e soprattutto di impegnarci come Promotore pubblico perché l’opera possa avere ricadute positive già dalla fase del cantiere”.

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