Autore Redazione
lunedì
2 Novembre 2026
21:07
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Cronaca - Alessandria

Uiltec su stop c6o4 allo stabilimento Syensqo: “Tutela ambiente e salvaguardia lavoro devono andare insieme”

Uiltec su stop c6o4 allo stabilimento Syensqo: “Tutela ambiente e salvaguardia lavoro devono andare insieme”

SPINETTA MARENGO – “La tutela della salute e dell’ambiente deve procedere insieme alla salvaguardia dell’occupazione e alla prospettiva industriale dello stabilimento”. Questo è il messaggio di Alessandro Casellato, segretario generale del sindacato Uiltec Uil Piemonte, intervenuto sulla decisione di Syensqo di anticipare la cessazione della produzione di C6O4 nello stabilimento di Spinetta Marengo. Il sindacato ha accolto positivamente la scelta dell’azienda, ma sottolinea la necessità di garantire risultati ambientali verificabili e tutelare il futuro dei lavoratori. “La cessazione della produzione di C6O4 è un risultato significativo, che va nella direzione della maggiore sostenibilità dei processi industriali e della tutela ambientale. È importante che l’innovazione tecnologica possa offrire soluzioni concrete per superare l’utilizzo di sostanze che hanno rappresentato per anni una forte preoccupazione per il territorio e le comunità locali” ha spiegato Casellato.

La Uiltec ha però richiamato l’attenzione sulle possibili conseguenze occupazionali dei cambiamenti nei processi produttivi. Un tema già affrontato in passato nello stabilimento alessandrino, quando le problematiche legate all’utilizzo di queste sostanze avevano portato alla sospensione delle attività di alcuni reparti. “In passato le problematiche legate all’utilizzo di queste sostanze avevano comportato la sospensione delle attività di alcuni reparti, con potenziali ricadute sull’occupazione, che l’azienda e le organizzazioni sindacali hanno gestito con un tempestivo accordo sindacale. È un aspetto che ricorda quanto sia importante accompagnare ogni cambiamento tecnologico e ambientale con l’attenzione alle ricadute industriali e occupazionali” ha ricordato Gianni Di Gregorio, segretario generale della Uiltec Alessandria. “In questo percorso va anche riconosciuto il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento, che con la loro professionalità e competenza hanno accompagnato i processi di innovazione” ha aggiunto Di Gregorio.

La cessazione della produzione del C6O4, composto appartenente alla famiglia dei Pfas, era prevista entro il 31 dicembre 2026 dal rinnovo dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia). Syensqo ha deciso di anticipare questa scadenza, ma l’utilizzo della sostanza non sarà completamente eliminato. Come precisato dall’azienda, il C6O4 continuerà a essere impiegato in quantità residuali per alcune lavorazioni che rappresentano circa l’1% del volume complessivo dei prodotti finiti e per le quali non sono ancora disponibili alternative tecnologiche. Per la Uiltec Piemonte, quindi, lo stop alla produzione rappresenta un risultato importante, ma non esaurisce gli impegni necessari per garantire la sostenibilità ambientale e industriale dello stabilimento. “Ora è necessario proseguire con determinazione affinché gli impegni ambientali si traducano in risultati verificabili. La tutela della salute e dell’ambiente deve procedere insieme alla salvaguardia dell’occupazione e alla prospettiva industriale dello stabilimento” ha concluso Alessandro Casellato.

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