Autore Redazione
martedì
18 Ottobre 2016
22:00
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Cronaca - Alessandria

L’Azienda Ospedaliera di Alessandria apre le porte del nuovo blocco operatorio [VIDEO]

L’Azienda Ospedaliera di Alessandria apre le porte del nuovo blocco operatorio [VIDEO]

ALESSANDRIA – Anche se ancora vuote, le sale del nuovo blocco operatorio dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria sono già “piene” di tecnologia. Nella nuova area al secondo piano tutto è stato predisposto per eseguire interventi all’avanguardia, garantendo la massima sicurezza per i pazienti e il minor stress possibile per gli operatori. 

Nelle otto sale multi specialistiche mancano ancora le attrezzature, e al momento “non è ancora possibile dire quando il nuovo blocco sarà operativo”. I tempi, ha spiegato il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria, Giovanna Baraldi, sono legati a quelli del Tar che dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato da una delle ditte che aveva partecipato al bando di gara da 3.325.000 euro per i sistemi pensili, gestione immagini, scialitiche e tavoli operatori. Un ricorso, ha precisato il Direttore dell’Aso, che riguarda però solo “alcuni accessori” del valore complessivo di circa 4000 euro, “una parte economica risibile”, quindi, rispetto all’entità complessiva della gara, aggiudicata in via provvisoria a luglio con un ribasso del 44% rispetto alla base d’asta (1.855.000 euro) “ma con un punteggio massimo sulla qualità”.

Il nuovo blocco operatorio, che comprende anche un percorso differenziato per le urgenze, una sala attrezzata per la gestione globale del paziente politraumatizzato, una sala dedicata alla chirurgia robotica, una sala di accoglienza pre-operatoria e una sala di risveglio, è stato pensato per rimane al passo con i progressi tecnologici dei prossimi 15/20 anni. Le sale si possono ad esempio programmare a seconda del tipo di intervento, “anche nell’intensità della luce” e forniranno al personale medico e infermieristico alcune tra le più moderne apparecchiature, tra cui telecamere ad alta definizione, tavoli operatori telecomandati e monitor in grado di registrare i parametri dei pazienti anche durante gli spostamenti da una sala all’altra.

Tra le attrezzature è previsto anche un ecografo dedicato, studiato per ridurre le complicazioni e anche i dosaggi di anestetico, il tutto ovviamente a vantaggio del paziente. Le sale saranno inoltre collegate all’impianto di posta pneumatica che permetterà di inviare immediatamente i campioni al Laboratorio e ricevere subito emocomponenti in caso di urgenze. La sala di accoglienza pre-operatoria, dotata di 8 posti letto, consentirà anche di ottimizzare i tempi tra un intervento e l’altro. I pazienti entreranno nel blocco operatorio prima della fine dell’operazione precedente così da avviare subito il monitoraggio e le necessarie procedure pre-operatorie. Utile a ridurre i tempi d’attesa sarà anche la nuova Sala Risveglio, aperta dalle 8 alle 20. Nei sei posti letto i pazienti verranno tenuti in osservazione almeno mezz’ora dopo la fine dell’operazione o anche di più, se necessario. I medici avranno così un quadro dettagliato delle condizioni della persona prima di decidere se trasferirla nel reparto chirurgico o nella nuova Terapia Intensiva che sarà dotata di quattordici posti letto, di cui quattro in isolamento.

Già promesso un sopralluogo anche nella nuova Terapia Intensiva, il Direttore Generale dell’Aso Giovanna Baraldi si è intanto detta “molto soddisfatta” del nuovo blocco operatorio, da subito “una priorità” della nuova Direzione Generale. Chiesta già a maggio del 2015 l’autorizzazione alla Regione per contrarre un mutuo per ultimare l’intervento, fatta poi una prima gara andata deserta a febbraio 2016 e ottenuta un’unica offerta nel secondo bando di inizio agosto, l’Azienda Ospedaliera qualche giorno fa ha poi ricevuto la notizia dell’assegnazione di 6 milioni di euro direttamente dalla casse della Regione. “Devo ringraziare l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta che ha seguito personalmente tutto il procedimento – ha sottolineato il Direttore Generale dell’Aso –  Il lavoro è stato faticosissimo, abbiamo fatto decine di riunioni per arrivare all’obiettivo. Ora non ci resta che attendere i tempi tecnici, perché questa struttura è già pronta a ricevere tutte le attrezzature e i tecnologici arredi”.

 

Tatiana Gagliano

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