7 Ottobre 2026
05:33
Festival del Raviolotto: tre giorni tra Alessandria e Monferrato per i 40 anni di Slow Food
ALESSANDRIA – Tre giorni dedicati al raviolotto, alle eccellenze del territorio e ai 40 anni di Slow Food Italia. Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre torna il Festival del Raviolotto, organizzato da Slow Food Alessandria e Colline Nicesi Aps con la collaborazione della Camera di Commercio di Alessandria-Asti e del Comune di Alessandria. L’edizione 2026 riproporrà alcune delle iniziative dello scorso anno e celebrerà il quarantennale di Slow Food Italia, fondata nel luglio 1986, con appuntamenti dedicati al gusto, alla biodiversità, alla cultura del cibo e al turismo lento.
Il programma inizierà venerdì 16 ottobre alle 10 con “A scuola di raviolotti: un mondo nel piatto”. Il laboratorio si svolgerà alla scuola primaria Rossignoli dell’Istituto Comprensivo C. A. Dalla Chiesa di Nizza Monferrato e alla scuola primaria Morbelli dell’Istituto Comprensivo S. Aleramo di Alessandria.
Le due scuole ospitano gli Orti Slow Food, progetto già attivo che coinvolge studenti, insegnanti, genitori, nonni, produttori locali, enti, istituzioni, associazioni e la rete Slow Food per trasmettere i saperi legati alla cultura del cibo e alla salvaguardia dell’ambiente. L’iniziativa si svolgerà con la collaborazione dei centri di formazione professionale Ciofs-Fp-Alessandria ed Enaip Ets-Alessandria.
Il laboratorio accompagnerà gli alunni alla scoperta dell’agnolotto attraverso un’esperienza pratica di cucina, dalla preparazione del ripieno al confezionamento finale. La ricetta valorizzerà le verdure coltivate direttamente dai bambini negli Orti Slow Food e le eccellenze delle aziende locali. I partecipanti saranno affiancati da docenti specializzati del settore gastronomico, che approfondiranno il valore delle tradizioni culinarie, della stagionalità, della filiera corta e della biodiversità.
Nel corso della mattinata, nell’ambito del progetto “Alberiamo Alessandria”, promosso dal Comune di Alessandria per la cura e la salvaguardia del patrimonio arboreo, sarà inoltre messo a dimora negli Orti Slow Food un albero di ciliegio autoctono.
L’evento è riservato agli studenti e non prevede l’accesso al pubblico.
Sabato 17 ottobre alle 10, nella Sala Conferenze di Palazzo del Monferrato, in via San Lorenzo 21 ad Alessandria, si terrà il convegno “Slow Food: 40 anni di tutela della biodiversità”, moderato da Piero Bottino. L’ingresso sarà libero.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Alessandria Giorgio Abonante, del presidente della Camera di Commercio di Alessandria-Asti Gian Paolo Coscia e del vicepresidente vicario di Slow Food Alessandria e Colline Nicesi Aps Dalia Ghisu, inizieranno gli interventi dedicati alla storia di Slow Food, alla biodiversità e alle esperienze sviluppate sul territorio.
Luca Martinotti, vicepresidente di Slow Food Italia, interverrà sul tema “Custodire la memoria, seminare il domani: il cammino di Slow Food tra ieri, oggi e domani” e presenterà gli Atlanti dell’Arca del Gusto “Semi di futuro”. Seguirà un filmato dedicato al movimento Slow Food.
Valeria Maffeo, presidente di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta, parlerà invece di “Economie di prossimità: il ruolo socio-culturale e agricolo dei Mercati della Terra”.
Spazio poi al Cardo Gobbo di Nizza Monferrato, Presidio Slow Food, con Piercarlo Albertazzi, responsabile del Presidio, e il cardarolo Vittorio Quaglia, protagonisti dell’intervento “Mani, fango, freddo e un secolo di storia: dal lavoro dei cardaroli nasce il Cardo Gobbo di Nizza Monferrato Presidio Slow Food, orgoglio della Valle Belbo”. A seguire sarà proiettato un filmato dedicato al Cardo Gobbo.
Enrico Bellingeri, presidente di Slow Food Tortona Aps, racconterà “Il profumo inconfondibile delle colline tortonesi: cent’anni di storia della Fragola di Tortona Presidio Slow Food”. Claudio Maria De Berchi, di Slow Food del Gavi e dell’Ovada Aps, approfondirà invece il tema “Valorizzare la biodiversità rurale: la Mollana della Val Borbera, una sfida per custodire antiche tradizioni contadine nelle terre alte”.
Il programma proseguirà con Paola Nano, di Slow Food Monferrato Casalese e Moncalvo Aps, che parlerà de “Il Carciofo di Treville: pregiata varietà spinosa e tardiva, legata alla tradizione agricola dell’omonimo borgo del Monferrato casalese”.
Luisa Bo e il “nonno ortolano” Sandro Spagarino porteranno invece l’esperienza degli Orti Slow Food delle scuole primarie Morbelli di Alessandria e Rossignoli di Nizza Monferrato nell’intervento “Imparare dalla terra: il ruolo degli Orti Slow Food scolastici nella trasmissione dei saperi e nella tutela dell’ambiente”. Seguirà un filmato sugli Orti Slow Food.
Tra gli altri interventi ci sarà quello della panificatrice Irene Calamante, dal titolo “Dal primo amore che il femminile ci dona attraverso il cibo nasce la nostra responsabilità per il domani di custodire la terra e produrre in modo buono, pulito e giusto… cambiare il futuro con una rivoluzione gentile: Donne che Salvano la Terra”.
Daniele Cermelli, produttore, parlerà invece di “Custodi della biodiversità locale: la Comunità Slow Food che unisce produttori e cittadini nel nome del Cavolo di San Giovanni”. A chiudere gli interventi sarà Luigino Bruni, storico della gastronomia locale, con “Tra agnolotto e raviolo: la sfida decennale che ha eletto Alessandria a sua capitale”.
Il convegno comprenderà anche un filmato dedicato a Carlo Petrini. Al termine sarà proposto un assaggio di raviolotti accompagnati da un bicchiere di vino rosso del territorio.
Sempre sabato 17 ottobre alle 19, nella Buvette di Palazzo del Monferrato, in via San Lorenzo 21 ad Alessandria, tornerà la Disfida del Raviolotto. Sei ristoratori alessandrini proporranno le proprie interpretazioni di agnolotti e ravioli e i commensali diventeranno giudici per una sera, votando ogni proposta secondo il proprio gusto.
La serata inizierà con un aperitivo dedicato ai prodotti della rete Slow Food. Il piatto comprenderà muletta, salame cotto, Robiola di Roccaverano con miele e il Sushi mandrogno, preparato con salamino di vacca e riso avvolti in una foglia di cavolo di San Giovanni.
A seguire arriverà il cuore della serata con sei assaggi di raviolotti in sfida. Ogni proposta sarà presentata ai commensali, che voteranno ogni raviolotto secondo il proprio gusto.
Ad accompagnare il percorso gastronomico sarà una selezione di vini del territorio. Per l’aperitivo sarà servito Rosato di Barbera frizzante. Durante la Disfida saranno proposti Barbera d’Asti Docg, Grignolino Doc e Colli Tortonesi Timorasso Doc, mentre il dessert sarà accompagnato da Canelli Docg.
La chiusura sarà affidata a un dessert a sorpresa, pensato come omaggio alle eccellenze della pasticceria secca del territorio e non solo. Al termine sarà proclamato il raviolotto più votato dai commensali. Una giuria selezionata assegnerà inoltre alcuni premi speciali dedicati alle caratteristiche che renderanno unica ciascuna proposta.
La partecipazione è solo su prenotazione. Per informazioni è possibile contattare Piercarlo al 3355348611.
Il Festival si sposterà poi nel Monferrato domenica 18 ottobre, dalle 9 alle 13.30 circa, con “Monferrato Slow”, una camminata di circa 12 chilometri tra Lu e Cuccaro Monferrato, organizzata con la Delegazione Fai di Alessandria, l’associazione Baravatan e Strada Franca del Monferrato.
Il percorso attraverserà colline, prati e vigneti, con una tappa alla Tenuta San Sebastiano dedicata ai vini locali e in particolare al Grignolino. Partenza e arrivo saranno all’osteria La Commedia della Pentola, in frazione Borghina, dove al rientro sarà proposta una degustazione di raviolotti accompagnati da Grignolino. Per partecipare è necessario scrivere via WhatsApp a Devis Zamburlin al numero 3347918068.
“L’8ª edizione del Festival del Raviolotto, dedicata ai 40 anni di Slow Food Italia, rinnova il suo legame tra cibo e turismo con un’offerta di eventi che si estende su più giornate”, ha spiegato Dalia Ghisu, vicepresidente vicario di Slow Food Alessandria e Colline Nicesi Aps.
Per il presidente della Camera di Commercio di Alessandria-Asti Gian Paolo Coscia, il Festival rappresenta “una vetrina di primaria importanza per la valorizzazione delle eccellenze del nostro patrimonio enogastronomico locale”.
Anche il sindaco di Alessandria Giorgio Abonante ha sottolineato il valore della manifestazione per la promozione delle tradizioni locali e del territorio alessandrino e monferrino, indicando nel doppio appuntamento di sabato 17 ottobre, tra convegno e Disfida del Raviolotto, uno dei momenti centrali dell’edizione 2026.

