Autore Redazione
giovedì
5 Novembre 2026
13:41
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Eventi - Incontri - Mostre - Alessandria

Martedì 10 novembre visite guidate all’ex chiesa di San Francesco di Alessandria

Martedì 10 novembre visite guidate all’ex chiesa di San Francesco di Alessandria

ALESSANDRIA – Martedì 10 novembre, in occasione della festività del Patrono San Baudolino, l’ex Complesso conventuale di San Francesco di Alessandria, in via XXIV maggio, potrà essere ammirato dalla popolazione grazie a visite guidate speciali, condotte dai funzionari della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria Asti e Cuneo che hanno seguito il cantiere di restauro, e in particolare guidato i lavori di scavo archeologico e di scoperta e recupero delle superfici decorate, sostenuti con fondi del Ministero della Cultura. Le visite guidate, al costo di 6 euro, si svolgeranno alle 10, 11, 14.30 e 16. È consigliata la prenotazione: si può scrivere a serviziculturali.0220@asmcostruireinsieme.it oppure chiamare il numero 0131/515777 negli orari di apertura del Complesso (dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19).

Le visite saranno accompagnate dall’architetto Francesca Lupo e dall’archeologo Gian Battista Garbarino, funzionari della Soprintendenza, con il supporto del personale della Soprintendenza e il coordinamento dell’Azienda Speciale Multiservizi Costruire Insieme. L’iniziativa è infatti promossa e organizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria Asti e Cuneo, dal Comune di Alessandria e dall’azienda speciale multiservizi Costruire Insieme.

Una iniziativa nell’ambito delle Giornate di Valorizzazione, promosse dal Ministero per aprire siti normalmente preclusi al pubblico o cantieri in corso d’opera: in questo caso l’evento sarà l’occasione per un racconto dal “dietro le quinte” del cantiere ultimato, che verrà ripercorso dall’iniziale fase di studio e attività diagnostica, fino agli sviluppi raggiunti nel corso delle lavorazioni. Il percorso racconterà in particolare i passaggi che hanno condotto alla riscoperta dell’architettura della chiesa antica e le logiche che hanno guidato interventi e scelte materiche per valorizzare il contesto due-trecentesco e distinguerlo dalle trasformazioni ottocentesche e dagli adeguamenti contemporanei.

Oltre all’architettura “rivelata”, il visitatore potrà comprendere anche quella inizialmente nascosta, emersa grazie agli scavi archeologici condotti in aree definite della superficie della chiesa: sarà così l’occasione per approfondire la lettura dell’architettura originale e delle trasformazioni subite dall’edificio, dalla sua fondazione, all’uso degli spazi interni per le sepolture, alla storia più recente.

“Continua l’impegno del personale della Soprintendenza, architetti, archeologi e storici dell’arte, non solo nella cura del patrimonio storico della città di Alessandria con la costante attività di tutela e conservazione, ma soprattutto nell’impegno alla divulgazione al pubblico degli aggiornamenti e delle scoperte frutto del lavoro quotidianamente condotto” ha detto la Soprintendente Deneb Teresa Cesana “questo significativo percorso di rinnovata valorizzazione, rifunzionalizzazione e accessibilità, è il risultato di una fruttuosa condivisione di intenti con l’amministrazione locale e beneficia della capacità di interpretare insieme la missione sul patrimonio culturale, guardando al presente e alla vitalità di uno dei più importanti tesori monumentali alessandrini.”

“Un’occasione veramente ragguardevole, quella di potersi avvalere dell’organo competente, la Soprintendenza, nel percorso di visita del ritrovato San Francesco, Complesso monumentale di rara bellezza ed importanza storica” ha sottolineato il sindaco di Alessandria Giorgio Abonante “ringraziamo ancora una volta le voci dotte che hanno restituito e ancora restituiranno un lungo percorso storico-artistico simbolo stesso del nostro prezioso patrimonio, fruibile anche nella dimensione del racconto tecnico e filologico, indispensabile alla vera comprensione di questo luogo che è tornato a nutrirsi di presente quale bene e quale eccezionale contenitore di cultura e vita”.

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