Autore Redazione
sabato
7 Novembre 2026
11:13
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“Cuntè Munfrà” inizia a Cerro Tanaro con la “Veglia di San Martino”

il 13 novembre il Faber Teater, il contastorie Claudio Zanotto Contino, l’attore madrelingua piemontese Fabio Fassio e altri ospiti per i 25 anni della rassegna "Dal Monferrato al mondo"
“Cuntè Munfrà” inizia a Cerro Tanaro con la “Veglia di San Martino”

CERRO TANARO – La rassegna “Cuntè Munfrà – Dal Monferrato al mondo” compie 25 anni e continua nel suo intento di caratterizzare il territorio del Monferrato come habitat per le attività artistiche popolari e di comunità.  Dal 13 novembre si svolgerà, per celebrare il 25ennale, un articolato programma di teatro, musica e danze popolari, incontri e laboratori della memoria scanditi dal calendario rituale contadino.

Sono le veglie, l’università della cultura popolare, a tracciarne il percorso.  Si inizia venerdì 13 novembre, alle 21, nella Chiesa della Confraternita della Santissima Trinità di Cerro Tanaro con la “Veglia di San Martino”, il Capodanno Contadino. Il periodo di San Martino (che si celebra l’11 del mese) è quello in cui nel mondo contadino iniziavano i ritrovi nelle stalle dopo l’estate dei lavori, incontri che sarebbero durati fino a marzo, intorno all’Annunciazione a Maria, quando sarebbero riprese le attività nelle campagne con le potature. Sarà l’occasione per un incontro con artisti e narratori che in questi anni hanno lavorato sul solco dell’oralità e della teatralità popolare con Luciano Nattino e che ora sono pronti a condividere le storie, le memorie, i “detti non più detti”, i canti, i balli con il pubblico e la comunità, che ha radici contadine.

Il Faber Teater, il contastorie Claudio Zanotto Contino, l’attore madrelingua piemontese Fabio Fassio e altri ospiti ricorderanno le narrazioni popolari e dialettali che governano lo stare insieme, condivideranno il repertorio raccolto e coltivato in trent’anni di attività, filtrato, contaminato e attualizzato con le esperienze raccolte dal Monferrato al Mondo. Per chi vorrà, si ricomincerà durante la serata a ricostruire la memoria della comunità che si era attenuata durante il periodo estivo dei lavori attraverso la convivialità di un bicchiere di vino o di brulè, del mangiare le castagne insieme, di cucire o lavorare all’uncinetto per fare passare il tempo.

“Lo scorso anno – commenta il direttore artistico Massimo Barbero – in questo periodo ci si era ritrovati per la serata per Ognissanti, intitolata ‘Parlandone da vivi’, durante la quale avevamo riflettuto sulle tradizioni popolari piemontesi e occitane, che si legano in questi giorni a San Martino, che taglia il mantello e il tempo in due rovesciandolo. Anche quest’anno creiamo un’occasione di incontro in cui l’espressione artistica, come negli intenti di Nattino, torna ad essere possibilità di incontro comunitario per far riemergere e fissare l’oralità”.

Nei prossimi giorni verrà inoltre annunciato il programma dei prossimi appuntamenti, che culmineranno con il nuovo premio “Gente di parola” il 12 dicembre ad Asti. L’ingresso è gratuito. Per info: 328.706.90.85 (telefonare in orario pomeridiano)

“Cuntè Munfrà – Dal Monferrato al mondo” è promossa dal Comune di Cerro Tanaro e dalla Casa degli alfieri con i Comuni coinvolti, e sostenuta dalla Regione Piemonte, dalla Fondazione CRT e dalla Fondazione CRAsti, in collaborazione con Astigiani ed Ente Turismo LMR. Ideata da Luciano Nattino e ora diretta da Massimo Barbero, è realizzata con la consulenza antropologica del prof. Piercarlo Grimaldi. Si è affermata nel tempo per la sua unicità ed attenzione alla valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico, dialettale e culturale del Piemonte.

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