12 Giugno 2026
05:42
Pfas a Spinetta, Alleanza Verdi Sinistra: “Le prove ci sono già, ora servono decisioni”
ALESSANDRIA – “Le prove di quello che sta accadendo ci sono già. Quello che manca sono le decisioni”. Lo hanno dichiarato Alice Ravinale, capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra in Consiglio Regionale, Eugenio Spineto, segretario provinciale di Sinistra Italiana, e Raoul Oliva, co-portavoce provinciale di Europa Verde, intervenendo sul tema PFAS dopo le parole dei sindaci di Alessandria e Montecastello, Giorgio Abonante e Gianluca Penna. Secondo AVS, le dichiarazioni dei due sindaci confermano una realtà “che ormai non può più essere ignorata”: i PFAS sono presenti nell’ambiente e interessano un territorio molto ampio, “ben oltre i confini dello stabilimento di Spinetta Marengo”.
I monitoraggi di Arpa hanno confermato la presenza di sostanze perfluoroalchiliche nell’aria. Negli anni, hanno ricordato Ravinale, Spineto e Oliva, le stesse sostanze sono state trovate anche nelle acque, nei terreni, negli alimenti e nel sangue delle persone. Per AVS, l’urgenza non è più raccogliere nuove prove ma intervenire. Prima di tutto sul piano sanitario, con percorsi di prevenzione e controllo per le persone esposte. Poi sul piano ambientale, con un obiettivo netto: “Nessuna molecola inquinante deve uscire da quello stabilimento”.
Ravinale, Spineto e Oliva hanno chiesto alla Regione Piemonte una posizione chiara sul rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, sul futuro delle produzioni e sulla trattativa aperta con Solvay nel procedimento per disastro ambientale. Al centro, per AVS, deve esserci la salute pubblica e il limite di zero PFAS emessi nell’ambiente.
Il gruppo ha poi richiamato le parole dell’assessore regionale Federico Riboldi, che nelle scorse settimane ha indicato come priorità lo stop ai PFAS e le bonifiche dei territori contaminati: “È arrivato il momento di tradurre le parole in atti, decisioni e iniziative politiche conseguenti”. AVS ha infine sottolineato il lavoro dell’eurodeputata Cristina Guarda a Bruxelles insieme ai cittadini esposti ai PFAS e ha rilanciato la richiesta di una legge nazionale: una normativa che vieti progressivamente gli usi non essenziali di queste sostanze e imponga limiti severi alle emissioni industriali, fino all’obiettivo delle emissioni zero.