Politica - Valenza

Raccolta differenziata: sei valenzani ci mettono la faccia per spronare i concittadini a migliorare

VALENZA – “Perché noi no?“. Sei cittadine e cittadini di Valenza ci hanno messo la faccia per spronare tutti gli altri residenti della città dell’oro a implementare la percentuale di raccolta differenziata, ora ferma al 41%. Da questo martedì scatterà infatti la campagna di sensibilizzazione promossa dal Consorzio di Bacino Alessandrino, insieme al Comune e ad Amv Igiene Ambientale. L’iniziativa è stata ideata e realizzata da Amapola Società Benefit, insieme all’agenzia Bewe s.r.l. e a Paolo Bernardotti Studio. A finanziarla i 42 mila euro di multa comminati a Valenza proprio per il mancato rispetto degli obiettivi. Manifesti, locandina e cartoline con i volti della casalinga Valentina, dell’orafo in pensione Fabrizio, della collaboratrice di Amv Ilaria, della giovane campionessa di Muay Thai Daniela, del ristoratore Fiorenzo e della studentessa Aurora, campeggeranno nei locali e nelle vie. 

“Dopo risultati non sicuramente virtuosi durante la scorsa consiliatura” ha infatti rimarcato il nuovo sindaco, Luca Ballerini “serve una responsabilità condivisa. Una città più bella, più ordinata e più sostenibile non si costruisce soltanto con gli interventi dell’amministrazione. Con questa campagna vogliamo mettere al centro i cittadini e trasformare la raccolta differenziata da semplice obbligo a scelta consapevole. Abbiamo deciso di partire dalle persone, dai loro gesti quotidiani e dal senso di appartenenza alla città. Perché migliorare Valenza significa anche prendersene cura ogni giorno”. Il primo cittadino ha anche annunciato la volontà di mantenere “in house” l’intera Amv Igiene Ambientale e la conferma dell’attuale amministratore Unico di Amv Luigino Daricco fino al termine dell’incarico. “Non siamo una giunta dello spoil system” ha aggiunto Ballerini “visto il particolare momento abbiamo deciso di dare continuità alla gestione della partecipata fino al prossimo anno”. Lo stesso Luigino Daricco ha 

La domanda che titola l’iniziativa, infatti, stimola i valenzani a imitare i comportamenti virtuosi dei piccoli Comuni del Consorzio di Bacino Alessandrino, con picchi di oltre l’80%. “Il decoro di una città si misura anche da come vengono gestiti i rifiuti” ha aggiunto il vicesindaco Andrea Soban “non possiamo pensare di avere strade e spazi pubblici più curati se non cresce, insieme, l’attenzione di tutti. Questa campagna vuole essere un richiamo concreto alla responsabilità: differenziare bene significa rispettare il luogo in cui viviamo e le persone con cui lo condividiamo. L’amministrazione farà la propria parte, ma il cambiamento passa necessariamente dai comportamenti quotidiani di ciascuno”.

La campagna si svilupperà anche su 14 account digitali. Accanto ai messaggi della campagna saranno proposte anche brevi video-interviste, nelle quali i protagonisti racconteranno il proprio rapporto con la raccolta differenziata, le difficoltà che incontrano e le buone pratiche che adottano nella vita di tutti i giorni. Tutti i materiali della campagna sono visibili al sito perchenoino.consorziorsu.al.it, dove è possibile trovare informazioni e indicazioni utili per conferire correttamente i rifiuti e contribuire, con gesti semplici ma concreti, a una Valenza più pulita e sostenibile.

“La sfida non è soltanto differenziare di più, ma differenziare meglio” le parole dell’assessore all’Ambiente Massimo Temporin “la qualità della raccolta determina la qualità del riciclo e, di conseguenza, la capacità del nostro territorio di ridurre gli sprechi e valorizzare le risorse. Con “Perché noi no?” vogliamo dare un messaggio chiaro: la sostenibilità non è un principio astratto, ma una responsabilità che si traduce in gesti concreti”.

“Con questa nuova tappa di ‘Perché noi no?’ vogliamo continuare a lavorare sulla consapevolezza, perché una buona raccolta differenziata nasce prima di tutto dai comportamenti quotidiani. Coinvolgere direttamente le persone del territorio significa rendere questo messaggio più vicino, concreto e riconoscibile. Il sistema può funzionare davvero bene solo se istituzioni, gestori e cittadini fanno ciascuno la propria parte” ha detto Giovanni Ercole, presidente del Consorzio di Bacino Alessandrino. 

“La qualità della raccolta differenziata dipende anche dalla precisione con cui ogni materiale viene conferito” ha aggiunto Luigino Daricco, amministratore Unico di Amv “dietro a un gesto che può sembrare semplice c’è un’intera filiera: separare correttamente i rifiuti permette di migliorare il servizio, facilitare il recupero dei materiali e contribuire al decoro della città. Per questo informazione e collaborazione dei cittadini sono fondamentali”.

Il progetto “Perché noi no?” nasce dalla convinzione che il miglioramento della raccolta differenziata non possa dipendere da un solo soggetto. Istituzioni, gestori del servizio e cittadini hanno ruoli diversi ma complementari: il salto di qualità diventa possibile quando informazione, organizzazione del servizio e comportamenti individuali procedono nella stessa direzione.

Per Sergio Vazzoler, Co-founder e Direzione Strategia e Relazioni Istituzionali di Amapola Società Benefit “quando si parla di comportamenti quotidiani, una comunicazione efficace deve riuscire prima di tutto a essere vicina alle persone. Per questo abbiamo scelto volti, linguaggi e situazioni in cui chi vive Valenza possa riconoscersi. L’obiettivo non è semplicemente ricordare una regola, ma far percepire la raccolta differenziata come un gesto normale, concreto e condiviso, capace di incidere sulla qualità della città in cui si vive”.

Nell’occasione di presentazione di “Perché noi no?”, inoltre, la giunta Ballerini ha anche ricordato l’obiettivo a lungo termine: cambiare il sistema di raccolta rifiuti, con l’introduzione del porta a porta nelle frazioni e l’installazione dei cosiddetti cassonetti intelligenti in centro, utilizzabili dalla popolazione con un badge.

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