13 Ottobre 2026
19:26
Comunicazione Amag Ambiente, Locci: “Possibile conflitto d’interessi”. Azienda: “Sempre agito con trasparenza”
ALESSANDRIA – “Una vicenda politicamente gravissima”. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Emanuele Locci, ha presentato una interpellanza per fare luce sui rapporti tra il sindaco Giorgio Abonante, la azienda partecipata Amag Ambiente e Comma 22 S.r.l., una società di comunicazione che opera anche attraverso il marchio Strategy Design.
«Partiamo dai fatti, che sono documentati. Strategy Design rivendica pubblicamente di aver curato la campagna elettorale di Abonante nel 2022, occupandosi di comunicazione, grafica, sito web e social media” ha spiegato l’esponente della minoranza “ancora oggi, sul sito personale del sindaco, compare il riferimento a Strategy Design come agenzia creativa dello stesso sito web. Lo stesso sindaco figura tra i clienti pubblicizzati dall’agenzia. Amag Ambiente ha affidato proprio a Comma 22 due incarichi da 35.000 euro ciascuno: uno nel marzo 2025 e uno nel marzo 2026. In totale 70.000 euro. La domanda è inevitabile: è politicamente opportuno che una società pubblica affidi incarichi economici all’agenzia che ha costruito la comunicazione elettorale del sindaco e che risulta ancora collegata al suo sito personale? Chi ha scelto questo fornitore? Il sindaco o qualcuno del suo staff hanno avuto un ruolo nella scelta? E soprattutto: chi paga oggi l’eventuale comunicazione personale e politica di Abonante? Non sto affermando che sia stato commesso un illecito. Sto dicendo che esiste una situazione che impone di verificare con la massima attenzione l’eventuale conflitto di interessi. E che il sindaco non può sottrarsi alla responsabilità politica di fare chiarezza».
L’esponente del partito di Giorgia Meloni ha poi sollevato un secondo interrogativo sulla documentazione economica di Amag Ambiente: “C’è poi un’anomalia che considero particolarmente preoccupante. Nel prospetto denominato “Costi comunicazione 2026”, relativo al periodo gennaio-agosto, Amag Ambiente indica un totale di appena 34.280,55 euro. Eppure, confrontando quel documento con l’elenco generale delle aggiudicazioni della stessa società, emergono due affidamenti che non vi figurano: 35.000 euro a Comma 22 del 31 marzo 2026 e 16.200 euro ad Amapola del 14 aprile 2026. Complessivamente sono 51.200 euro di affidamenti per attività di comunicazione che non trovano riscontro in quel prospetto. Ma c’è di più: per il periodo gennaio-aprile il prospetto riporta addirittura la dicitura “Nessun ordine”. Come si concilia questa dichiarazione con due affidamenti per comunicazione effettuati proprio a marzo e aprile? Si tratta di documenti pubblicati dalla stessa società. Non siamo di fronte a indiscrezioni o ricostruzioni fantasiose. Sono dati ufficiali che devono essere riconciliati e spiegati. Perché un cittadino che consulta il prospetto delle spese di comunicazione non trova l’incarico conferito all’agenzia che ha curato la campagna elettorale del sindaco?».
Il capogruppo di minoranza ha quindi chiesto risposte puntuali anche sulla gestione degli incarichi: “Pretendo di sapere chi abbia proposto Comma 22, quali altre agenzie siano state valutate, come siano stati determinati i compensi e perché nel 2026 si sia scelto nuovamente lo stesso operatore. Voglio conoscere le prestazioni effettivamente rese, i risultati prodotti, gli importi fatturati e pagati e soprattutto quali controlli siano stati effettuati per assicurare una netta separazione tra comunicazione aziendale e comunicazione politica personale del sindaco. Sono domande alle quali si deve rispondere con contratti, fatture, documenti e atti verificabili, non con dichiarazioni generiche. La comunicazione di un sindaco e quella di una società pubblica devono rimanere due cose rigorosamente distinte”. Secondo il presidente del partito di Giorgia Meloni in consiglio comunale, infatti, “non può esserci neppure il dubbio che le risorse di un’azienda partecipata possano produrre vantaggi per la comunicazione politica di chi amministra la città. Abonante ha il dovere di spiegare se oggi intrattenga ancora rapporti professionali con questa agenzia, a quali condizioni economiche e con quali garanzie di indipendenza rispetto agli incarichi di AMAG Ambiente. Il problema non è soltanto quanto denaro sia stato affidato. Il problema è a chi, da chi, per fare cosa e con quale trasparenza. Non formulo accuse penali e non anticipo conclusioni che spettano a chi deve effettuare le verifiche. Ma sul piano politico considero questa vicenda estremamente seria e non intendo permettere che venga liquidata come una questione burocratica. Il sindaco dia risposte pubbliche, complete e documentate. Perché quando si incrociano gli interessi della comunicazione politica di un sindaco e gli incarichi economici di una società pubblica, la trasparenza non è una cortesia: è un obbligo verso tutti i cittadini di Alessandria» ha concluso Locci.
Contattata da Radio Gold, Amag Ambiente ha diramato una nota relativa agli incarichi affidati in tema di comunicazione nel corso del 2025 e del 2026, con l’augurio di “contribuire a fare chiarezza”.
- Fino al 2024 l’organizzazione della comunicazione delle società del Gruppo AMAG era stata gestita internamente ad AMAG Holding attraverso risorse interne e con il consulente esterno MF Studios di Matteo Forcherio e con annessi costi che venivano ribaltati sulle aziende partecipate attraverso un contratto di service.
- Nel corso del 2025, alcune risorse apicali in AMAG Holding, avendo maturato i requisiti per il pensionamento, sono state messe in quiescenza; da questa situazione è emersa per AMAG Ambiente l’esigenza di acquisire autonomia comunicativa per continuare a sviluppare i progetti sui territori nei quali vengono erogati i propri servizi e per rispondere con una modalità più adatta di ascolto, informazione e dialogo alle aspettative degli utenti serviti dalla società (pari a circa 120.000 abitanti e a circa 60.000 utenze di 24 comuni tra cui Alessandria e 23 Comuni a minore densità demografica).
- In assenza di risorse interne con una professionalità tale da garantire una adeguata attività in ambito comunicativo, AMAG Ambiente ha ricercato sul libero mercato un valido operatore economico che avesse esperienza professionale per la creazione e la gestione di siti internet, di applicazioni per cellulari Android/iOS, di social management per gestire e alimentare le proprie pagine aziendali.
- La suddetta ricerca di mercato ha portato a individuare nel corso del 2025 la società Comma22 a cui è stata affidato un periodo di sperimentazione delle attività di 9 mesi da aprile a dicembre 2025 (vedi ordine di spesa per euro 35.000 n. 232 del 26/03/2025).
- I risultati di questa sperimentazione hanno dato esito ampiamente positivo, tanto che le pagine aziendali Facebook e Instagram hanno ottenuto migliaia di follower e, nell’arco temporale di pochi mesi, i post pubblicati con oggetto i servizi erogati dalla società e, in particolare, la comunicazione sulla raccolta differenziata hanno totalizzato più di 100.000 visualizzazioni.
- Terminato il periodo sperimentale, per il 2026 AMAG Ambiente ha deciso di rinnovare a Comma22 la gestione delle pagine social con un identico impegno di spesa di euro 35.000 ma questa volta spalmato su un arco temporale di 12 mesi e non più su 9 mesi come avvenuto nel 2025 (vedi ordine di spesa per euro 35.0000 n. 253 del 31/03/2026).
Nel corso del 2026, inoltre, Amag Ambiente ha fatto sapere di essersi avvalsa anche di altri operatori economici in ambito comunicazione ambientale e digitale, ognuno con una propria specificità operativa quali:
- “Amapola Società Benefit” per relazioni pubbliche, pianificazione media, piano editoriale e sviluppo delle campagne istituzionali di comunicazione e stakeholder engagement quali l’evento di edutainment in occasione del Giro d’Italia e di Aperto per Cultura;
- “Confini” per campagne di comunicazione finalizzate allo sviluppo del compostaggio domestico in realtà urbane quali Centro Orti e delle raccolte porta a porta nei sobborghi di Castelceriolo, Lobbi e San Giuliano Nuovo;
- “Orizzonti verdi Ets” per campagna di educazione ambientale nelle scuole di Alessandria;
- “Bewe” per la gestione del sito internet della società, per l’APP Junker e per la gestione della pagina aziendale Linkedin.
Per quanto riguarda, infine, la mancata presenza di alcuni incarichi 2026 tra quelli qui sopra riportati dall’elenco degli ordini di spesa, delegando la gestione degli ordini all’ufficio acquisti di AMAG Holding, “occorre ricostruire la sequenza con l’ufficio stesso. Una verifica che abbiamo richiesto e su cui verrà data evidenza nelle prossime ore”.
“Tutti i fatti qui riportati” ha concluso l’azienda “riteniamo possano fare chiarezza sulle motivazioni a supporto di scelte che sono state assunte nell’unico ed esclusivo interesse aziendale per dotarsi di competenze e strumenti in grado di rafforzare i punti di contatto tra l’azienda e gli utenti dei servizi pubblici erogati. Questo a tutela dell’azienda che ha operato come sempre in modalità trasparente e che si riserva di tutelare la propria onorabilità”.