21 Ottobre 2026
05:55
Caro gasolio agricolo: Agricoltori Autonomi chiedono alla Regione aiuti diretti senza nuove domande
PIEMONTE – Aiuti economici diretti alle aziende agricole piemontesi per affrontare il caro gasolio, senza nuove domande e senza ricorrere al credito d’imposta. La richiesta avanzata il 12 ottobre dall’associazione Agricoltori Autonomi Italiani è arrivata in Consiglio regionale attraverso un ordine del giorno presentato dal consigliere del Movimento 5 Stelle Pasquale Coluccio, sottoscritto anche dai colleghi Marco Protopapa (Lega), Alberto Unia e Sarah Disabato (M5S) e Monica Canalis (Pd). “Questo a sottolineare ancora una volta che quando si fanno proposte serie e concrete si possono superare i confini di schieramento”, ha commentato Ponzano, ringraziando i consiglieri firmatari per l’attenzione dimostrata nei confronti del settore agricolo. La discussione è prevista martedì 27 ottobre 2026.
Al centro della proposta c’è un contributo straordinario a fondo perduto per compensare l’aumento dei costi del gasolio agricolo sostenuti dal 1° giugno 2026. L’ordine del giorno evidenzia infatti che la misura nazionale, basata su un credito d’imposta fino al 20% della spesa per il carburante, riguarda gli acquisti effettuati tra marzo e maggio e non copre i mesi estivi della campagna agricola.
Proprio per questo, gli Agricoltori Automi hanno chiesto alla Giunta regionale di introdurre un sostegno economico aggiuntivo, erogato direttamente alle imprese attraverso Arpea, l’Agenzia regionale piemontese per le erogazioni in agricoltura. La novità principale riguarda le modalità di assegnazione: la proposta punta a riconoscere il contributo automaticamente, senza richiedere nuove domande accompagnate dalle fatture di acquisto. L’importo dovrebbe essere calcolato sulla base dei litri di gasolio agricolo agevolato effettivamente prelevati dalle imprese e già registrati nel sistema regionale Uma2020.
Secondo i promotori, questo meccanismo permetterebbe di ridurre i tempi di erogazione e i costi burocratici. Agricoltori Autonomi stima infatti che la compilazione di ogni domanda possa costare tra 50 e 100 euro, con una spesa complessiva potenzialmente di decine di milioni di euro per il settore. L’associazione aveva proposto alla Regione un intervento immediato di 25 centesimi al litro, mentre Confagricoltura Piemonte ha chiesto un contributo straordinario a fondo perduto pari al 20% della spesa per il gasolio agricolo sostenuta tra giugno e agosto 2026.
L’ordine del giorno non stabilisce invece un importo fisso per litro, ma chiede alla Giunta di definirlo in base alle risorse disponibili. Sollecita inoltre lo stanziamento dei fondi necessari, il confronto con le organizzazioni agricole e una relazione alla Commissione consiliare competente entro 30 giorni dall’eventuale approvazione. La proposta dovrà rispettare anche la normativa europea sugli aiuti di Stato. “La discussione in consiglio è prevista per martedì 27 ottobre e allora sarà interessante valutare il risultato della votazione perché promettere è facile, mantenere la parola e la coerenza è più difficile”, ha dichiarato il presidente di Agricoltori Autonomi. La richiesta di aiuti per il gasolio rappresenta però soltanto una parte delle rivendicazioni dell’associazione, che punta a ottenere interventi più ampi per sostenere le imprese agricole in difficoltà. “Ora dobbiamo concentrarci sull’obiettivo più importante: il riconoscimento dello stato di crisi per il settore agricolo. Servono misure straordinarie”, ha concluso Gabriele Ponzano.