5 Giugno 2026
05:11
Calcio, Rappresentativa Under 14 di Alessandria, terzo posto alle Finals Four: sfuma la finale ai rigori
ORBASSANO – Un terzo posto che lascia orgoglio ma anche tanto rammarico. La Rappresentativa provinciale Under 14 di Alessandria ha chiuso sul gradino più basso del podio le Finals Four del torneo delle Province disputato il 2 giugno a Orbassano, al termine di un percorso straordinario concluso senza sconfitte sul campo. La semifinale contro Torino, sulla carta l’avversario più temibile, è stata dominata a lungo dai ragazzi allenati da Graziano Bianchini. A sbloccare il risultato è stato il capitano Bogliolo, prima del pareggio torinese arrivato praticamente sull’unica disattenzione concessa dalla difesa alessandrina.
Nonostante il gol subito, Alessandria ha continuato a spingere e proprio allo scadere ha sfiorato la qualificazione alla finale con una punizione perfetta di Sahnoune, fermata però dal palo. Ai rigori la sorte è stata ancora una volta crudele: un altro legno ha spento il sogno della finale. Nel pomeriggio è arrivato però il pronto riscatto nella finale per il terzo posto. Ancora una volta è stato Bogliolo a decidere la sfida con il gol dell’1-0 che ha regalato alla selezione alessandrina una meritata vittoria e il bronzo finale.
Resta il rimpianto per un traguardo che sembrava a portata di mano, ma anche la consapevolezza di aver costruito qualcosa di importante. Il cammino della rappresentativa era iniziato a febbraio e si è sviluppato attraverso undici appuntamenti tra amichevoli, qualificazioni e finali senza mai conoscere la sconfitta nei tempi regolamentari.
Tra i momenti più significativi del percorso anche il successo per 3-1 contro la Juventus Under 13 a Vinovo, la stessa squadra che poche settimane dopo avrebbe conquistato lo scudetto di categoria. Un risultato reso possibile dall’impegno della Delegazione provinciale, guidata dal delegato Marco Giacobone, dal lavoro dello staff e dal contributo di Gianluca Cabella nella preparazione della squadra e del fisioterapista Lorenzo Alvigini. Un ruolo centrale lo ha avuto il tecnico Graziano Bianchini, che già dall’inizio della stagione aveva seguito decine di partite sui campi della provincia per individuare i venti ragazzi che hanno sfiorato un’impresa storica. Per tutti loro resta il ricordo di un’avventura che va oltre il risultato sportivo e che ha lasciato un segno profondo anche dal punto di vista umano.
Foto: Sprint&Sport