Gianni e il jazz: all’ex chiesa di San Francesco la mostra fotografica su Coscia e altre storie
ALESSANDRIA – Circa quaranta fotografie per raccontare il jazz attraverso musicisti, luoghi, attese e incontri. È il percorso di “Gianni e il Jazz-Storie in ascolto”, la mostra di Pino Ninfa allestita nell’ex complesso conventuale di San Francesco, in via 24 Maggio 5, e aperta fino al 29 novembre 2026. È la prima mostra ospitata al piano terra del complesso, nella navata di destra. Un’occasione per sperimentare la funzione espositiva degli spazi restaurati e restituiti al pubblico. Gli scatti accompagnano i visitatori lungo le strade della musica, dagli Stati Uniti all’Africa, da Cuba all’Europa e all’Italia. Al centro dello sguardo di Ninfa non ci sono soltanto i concerti: anche il pubblico, le ombre, i riflessi e gli incontri casuali diventano parte del racconto.
L’iniziativa è promossa e organizzata dal Comune di Alessandria e da Asm Costruire Insieme e rientra nel calendario dell’Ottobre Alessandrino 2026. La mostra è visitabile dal venerdì alla domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Il biglietto costa 6 euro. Per informazioni è possibile chiamare lo 0131 234266, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, oppure lo 0131 515777 negli orari di apertura del complesso. È disponibile anche l’indirizzo serviziculturali.0220@asmcostruireinsieme.it. “Con il tempo ho capito che non stavo costruendo un archivio di musicisti, stavo cercando delle storie. E tra queste storie c’è anche Gianni Coscia”, spiega Pino Ninfa. “Una presenza incontrata nel tempo, attraverso la musica e attraverso l’amicizia. Una di quelle persone che finiscono per entrare nel tuo sguardo quasi senza accorgertene. Le sue fotografie dialogano con quelle raccolte lungo le strade del jazz: non per raccontare una storia in ordine, ma per lasciare che immagini, persone, luoghi e memorie si incontrino. Storie in ascolto nasce da qui. Da un viaggio ancora aperto nel mondo del jazz, attraverso ciò che ho visto, ciò che ho incontrato e ciò che, a volte, non stavo cercando. Perché fotografare, per me, è sempre stato un modo di ascoltare”.
Le fotografie del fisarmonicista alessandrino Gianni Coscia, legato al fotografo anche dall’amicizia, dialogano con le immagini raccolte nel mondo. Il percorso lascia spazio alle connessioni tra persone, luoghi e ricordi, senza seguire un ordine cronologico. “Hanno esagerato” si è schermito Coscia con la consueta ironia “era meglio titolare questa mostra ‘Alessandria e il jazz’ visto che la nostra città, insieme a Milano e Padova fu tra le prime città italiane dove, nel Dopoguerra, nacquero i primi club. Io lo ricordo bene”.
Il sindaco Giorgio Abonante ha sottolineato il legame tra i due artisti e la città: il racconto fotografico di Ninfa incontra la musica di Coscia e ne restituisce la dimensione internazionale. “La figura del conterraneo fisarmonicista internazionale, con quella del suo grande amico Umberto Eco, trasmette la forza della cultura” ha detto il sindaco “insieme l’hanno impressa nella comunità. Ecco che l’esperienza artistica di Gianni diviene anche simbolo della nostra vicenda storica. Questa mostra è l’intreccio splendido di due enormi talenti che sembrano compiutamente dedicarsi l’uno all’altro. Gianni Coscia entra nel racconto fotografico di Pino Ninfa ed il racconto lo onora in una composizione visiva in grado di tradurre l’essenza del Jazz di tutto il mondo poiché il mondo è stato la dimensione di entrambi”.
Il presidente di Asm Costruire Insieme, Franco Ferrari, ha evidenziato anche il significato della mostra per il San Francesco, che amplia così l’offerta culturale cittadina con un ulteriore spazio espositivo. “Nella linea della “fotografia d’autore” che durante questa legislatura abbiamo tracciato con successo nelle Sale d’Arte comunali, il Maestro Ninfa inaugura un’altra offerta culturale che il complesso di San Francesco porta alla Città: la funzione espositiva. Questo prezioso, davvero “unico” contenitore, magico museo di sé stesso, è “anche” un ulteriore spazio per mostre. E mi permetto di dichiarare la mia felicità per il fatto che sia un grande fotografo ad avviare questo cammino” ha detto Ferrari.