Luca Pappagallo racconta i Krumiri: “La modernità è mantenere la tradizione”
Un biscotto capace di attraversare il tempo senza perdere identità, profumo e riconoscibilità. I Krumiri di Casale Monferrato sono i protagonisti della quarta e ultima puntata della rubrica di RadioGold con Luca Pappagallo, il “cuciniere curioso” che ha accompagnato gli ascoltatori in un viaggio tra i sapori del territorio.
La puntata è andata in onda alle 11.30 durante Gold Morning e ora può essere recuperata on demand su RadioGold.it e sul canale YouTube di RadioGold.
Dopo il riso, il Salame Nobile del Giarolo e il tartufo, il percorso si chiude in dolcezza con uno dei prodotti più conosciuti e rappresentativi di Casale Monferrato. I Krumiri sono molto più di un biscotto: sono una storia, una forma, un profumo e una tradizione che continua a parlare anche oggi.
Insieme a Cristian, Luca Pappagallo parte proprio dal racconto della loro identità. La forma caratteristica dei Krumiri richiama i baffi a manubrio di Vittorio Emanuele II, mentre la loro origine viene collegata al pasticcere Domenico Rossi e al 1878. Un dettaglio storico che, secondo Pappagallo, rende il prodotto ancora più forte: quando un cibo porta con sé un racconto, non si mangiano soltanto farina, zucchero e uova, ma qualcosa di più.
Uno dei temi centrali della puntata è il rapporto tra tradizione e modernità. Alla domanda se i Krumiri possano diventare moderni, Pappagallo risponde con un’idea molto chiara: certi prodotti non devono essere snaturati. La loro modernità sta proprio nel restare fedeli alla propria storia, continuando a essere attuali senza perdere ciò che li rende riconoscibili. Per Pappagallo, un biscotto nato nell’Ottocento e ancora oggi conosciuto e amato ha già dimostrato la sua forza. Non serve inseguire mode o trasformazioni forzate: il valore dei Krumiri è nella loro capacità di restare memorabili. Un prodotto può essere attuale anche senza cambiare pelle, soprattutto quando il suo gusto e la sua storia sono così solidi.
Durante la puntata, però, non manca anche qualche suggestione su possibili abbinamenti. Pappagallo immagina i Krumiri con ricotta affumicata o leggermente salata, un filo di miele e un gioco di contrasti capace di portarli fuori dalla pasticceria più classica senza cancellarne l’identità. L’importante, spiega, è che il biscotto continui a sentirsi e a restare protagonista. Tra i passaggi più curiosi c’è anche il richiamo all’origine del nome. In puntata si parla del legame con un liquore chiamato crumiro, di origine nordafricana, in cui secondo alcuni racconti il biscotto veniva inzuppato. Che la storia sia completamente vera o meno, per Pappagallo è proprio questo intreccio di racconti a rendere affascinante un prodotto: le tradizioni vivono anche attraverso le storie che le accompagnano.
E da buon toscano, Pappagallo propone anche un’immagine molto concreta: inzuppare i Krumiri nel Vin Santo, pur riconoscendo che il territorio piemontese offre vini liquorosi perfetti per valorizzarli. Un modo per unire luoghi diversi attraverso il gusto, senza perdere il legame con Casale Monferrato. La quarta puntata diventa così anche una riflessione più ampia su tutto il viaggio fatto con RadioGold. Dal riso al Salame Nobile del Giarolo, dal tartufo ai Krumiri, il filo conduttore è sempre stato lo stesso: rispettare i prodotti, raccontarli bene e non dimenticare la loro identità. La tradizione, quando è viva, non è mai vecchia: continua a parlare al presente.
Con i Krumiri si chiude quindi la prima serie di quattro appuntamenti con Luca Pappagallo dedicati ai sapori del territorio. Una rubrica fatta di cucina, memoria, consigli, ironia e convivialità, ma soprattutto di prodotti capaci di raccontare luoghi e comunità. La puntata dedicata ai Krumiri di Casale Monferrato è disponibile sull’app Gold Play, su RadioGold.it e sul canale YouTube di RadioGold.