Autore Redazione
giovedì
1 Ottobre 2026
14:23
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Politica - Alto Piemonte - Biella - Novara - Verbania - Vercelli

Silicon Box a Novara, le reazioni: Rossi (Pd) «governare il cambiamento»

La politica commenta la notizia del via libera di Invitalia all'investimento da 3,2 miliardi di euro che porterà a Novara il colosso dei microchip Silicon Box
Silicon Box a Novara, le reazioni: Rossi (Pd) «governare il cambiamento»

NOVARA – Dopo il via libera di Invitalia al maxi investimento da 3,2 miliardi di euro per la nuova fabbrica di microchip di Silicon Box, accanto alle dichiarazioni dei vertici istituzionali si susseguono le reazioni del mondo politico. Se da un lato la maggioranza punta sul lavoro di squadra e sulla formazione, dall’altro l’opposizione richiama l’attenzione sulle sfide urbanistiche e sociali che attendono il territorio novarese.

L’opposizione: «Ora una visione strategica per Novara»

Un’analisi articolata arriva dal segretario e consigliere regionale del Partito Democratico, Domenico Rossi, che definisce l’insediamento «una notizia molto positiva per Novara e il Piemonte, capace di porre il territorio al centro delle strategie europee sui semiconduttori e di aprire prospettive storiche sul piano occupazionale e tecnologico».

Rossi invita tuttavia a guardare oltre l’entusiasmo iniziale: «Un polo industriale di questa portata è destinato a cambiare il volto della città. È urgente avviare una discussione seria per capire come Novara si riorganizzerà per accogliere i nuovi lavoratori e le loro famiglie, ripensare i collegamenti con le grandi infrastrutture a partire da Malpensa, garantire la sostenibilità ambientale e valorizzare l’Università. Serve una visione d’insieme su casa, servizi e welfare: la vera sfida è avere la capacità politica di governare il cambiamento».

Il centrodestra: «Gioco di squadra e formazione in anticipo»

Sul fronte del centrodestra si evidenzia il lavoro sinergico svolto dagli enti locali e dal Governo nazionale. Per il senatore di Fratelli d’Italia Gaetano Nastri, «un investimento di queste dimensioni richiede la capacità di fare squadra. Governo, Regione e Comune hanno lavorato nella stessa direzione. Ora l’obiettivo è arrivare nel più breve tempo possibile all’autorizzazione unica e all’apertura del cantiere, seguendo con attenzione ogni passaggio».

Sull’aspetto occupazionale interviene anche l’assessore regionale alla Formazione Daniela Cameroni (FdI): «La formazione deve anticipare il lavoro, non inseguirlo. Dobbiamo giocare d’anticipo e preparare tecnici e maestranze prima dell’avvio dello stabilimento. Con le Accademie di Filiera, gli ITS e interventi mirati di reskilling trasformeremo i 1.600 posti annunciati in opportunità concrete per i lavoratori locali».

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