Autore Redazione
domenica
4 Ottobre 2026
10:06
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Cronaca - Alto Piemonte - Novara

Truffa e rapina due anziani a Novara, poi sale sul treno con una pistola: arrestato a Roma Termini

Truffa e rapina due anziani a Novara, poi sale sul treno con una pistola: arrestato a Roma Termini

NOVARA – Una fuga iniziata a Novara, proseguita in treno passando per Milano e terminata a Roma Termini, dove ad attenderlo c’erano gli agenti della Polizia di Stato. Nella serata di sabato è stato arrestato un uomo di 43 anni, accusato di aver sottratto con violenza denaro, gioielli e una pistola a una coppia di anziani a Novara. L’uomo stava viaggiando verso Napoli ed è stato bloccato durante l’unica fermata intermedia del treno, prevista proprio nella Capitale.

L’episodio che ha dato il via alle ricerche risale alle 14.30, quando, secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile di Novara, i due anziani sarebbero stati avvicinati attraverso il raggiro del cosiddetto “finto carabiniere”.

Il 43enne avrebbe agito con la complicità di altre persone che, mantenendosi in contatto telefonico con le vittime, sarebbero riuscite a intimorirle prospettando conseguenze penali ed economiche nel caso in cui non avessero consegnato del denaro. Con questo stratagemma l’uomo sarebbe riuscito a entrare nell’abitazione della coppia.

I coniugi avrebbero quindi consegnato soldi, oro e gioielli e anche una pistola regolarmente detenuta. Poco dopo, però, si sarebbero resi conto che qualcosa non tornava e avrebbero tentato di recuperare i propri beni. A quel punto l’uomo li avrebbe colpiti prima di darsi alla fuga.

Dal momento della denuncia è scattata una vera e propria corsa contro il tempo, resa ancora più delicata dalla presenza dell’arma sottratta agli anziani.

Gli investigatori della Squadra Mobile di Novara hanno analizzato le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza pubblici e dalle telecamere presenti nella stazione ferroviaria. In pochi minuti sarebbero riusciti a identificare il sospettato e a ricostruirne gli spostamenti successivi alla fuga.

Dalle immagini è emerso anche un particolare: una volta arrivato nella stazione di Novara, il 43enne si è cambiato gli abiti, presumibilmente nel tentativo di rendere più difficile la propria identificazione. Successivamente è salito su un treno diretto a Milano. La Squadra Mobile di Novara ha quindi informato la Polizia Ferroviaria di Milano. Attraverso un ulteriore esame delle telecamere, gli agenti hanno ricostruito il percorso compiuto dal sospettato una volta raggiunta la stazione milanese. L’uomo era sceso dal primo convoglio per salire poco dopo su un altro treno diretto a Napoli.

A quel punto gli investigatori avevano un’occasione precisa per fermarlo: il convoglio avrebbe effettuato una sola fermata intermedia prima di raggiungere il capoluogo campano, quella di Roma Termini, prevista nel tardo pomeriggio.

È così scattato il coordinamento tra le sale operative della Polizia Ferroviaria e le Squadre Mobili interessate dal percorso del treno. Nella Capitale sono stati allertati gli uomini del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio e della Squadra Mobile di Roma, con l’obiettivo di intercettare il 43enne durante i pochi minuti di sosta del convoglio.

All’arrivo del treno a Termini, i poliziotti sono saliti immediatamente a bordo e hanno iniziato le ricerche. L’uomo è stato individuato in una delle ultime carrozze. Secondo la ricostruzione della Polizia, in quel momento stava cercando di nascondere sotto un sedile uno zaino contenente sia la refurtiva sia l’arma.

Il 43enne è stato quindi accompagnato negli uffici del Reparto Stazione Roma Termini per gli accertamenti. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti relativi a reati contro il patrimonio, armi e stupefacenti, avrebbe confermato di essere il proprietario dello zaino.

All’interno gli agenti hanno trovato una pistola Beretta calibro 7,65, con un caricatore contenente sei cartucce, oltre a un tirapugni e a un pugnale con testa d’aquila. Recuperati anche 24 monili d’oro e 380 euro in contanti. Per il 43enne è quindi scattato l’arresto, successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria.

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