12 Ottobre 2026
13:19
Novara, inaugurato nuovo tratto della tangenziale Cameri-Nibbia
NOVARA – Taglio del nastro con il ministro dei trasporti e delle infrastrutture Matteo Salvini per il nuovo tratto della tangenziale di Novara. Con il ministro una folta delegazione di esponenti politici (i parlamentari Molinari, Gusmeroli, Nastri e Delmastro, gli assessori regionali Gabusi, Marnati, Bussalino e Preioni) e gli amministratori del territorio a cominciare dal sindaco di Novara Alessandro Canelli. Con loro anche il vescovo Franco Giulio Brambilla, che ha benedetto l’opera.
Con la conclusione della cerimonia e la successiva rimozione delle barriere dagli svincoli, apre ufficialmente al traffico nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 12 ottobre, il nuovo tratto della tangenziale di Novara, da Cameri a Nibbia, sulla statale della Valsesia. Si tratta del prolungamento verso ovest tra la SS32 “Ticinese” e la SS299 “di Alagna”, opera gestita da Anas.
Un’opera da 5,1 chilometri e cinque ponte-viadotti
Il nuovo tracciato si snoda per 5,1 chilometri e si caratterizza per un’infrastruttura ingegneristica complessa. L’opera comprende infatti cinque ponti realizzati per scavalcare snodi viari, ferrovie e corsi d’acqua: la statale 32, il canale Regina Elena, il torrente Terdoppio, la linea ferroviaria Alessandria-Arona, la strada 229 del Lago d’Orta, la roggia Mora, il torrente Agogna e la ferrovia Novara-Varallo, quest’ultima superata con un manufatto lungo quasi seicento metri.
Sette anni di cantiere tra ritardi, burocrazia ed emergenze
L’apertura arriva con un significativo ritardo rispetto alle tempistiche originarie. I lavori, che avrebbero dovuto prendere il via nell’aprile 2018 per concludersi in tre anni e mezzo, sono slittati al novembre 2019 a causa di un problema burocratico legato alla mancanza di un documento. La consegna delle opere era inizialmente stimata per la primavera 2023, con un piano da 1.242 giorni di lavoro e un costo base di 89 milioni di euro.
La roadmap ha subito continui rallentamenti a causa di eventi straordinari su scala globale e locale: dalla pandemia all’alluvione del 2021, fino al rincaro dei costi energetici, alla scarsità delle materie prime e a un’inchiesta giudiziaria. Negli ultimi mesi, a cantiere ormai ultimato, l’iter si è nuovamente fermato per l’adeguamento alle nuove normative sulle barriere stradali laterali, rimaste in attesa di fornitura.
I nuovi svincoli e il nodo irrisolto dell’anello completo
Da questo pomeriggio gli automobilisti possono immettersi in tangenziale dalla zona industriale di San Pietro Mosezzo, a Nibbia sulla statale per la Valsesia, e raggiungere Cameri lungo la direttrice per il Lago Maggiore, usufruendo anche del nuovo casello intermedio di Novara Vignale, oltre alle uscite già operative.
Nonostante l’apertura del nuovo segmento, la circonvallazione attorno a Novara non si chiude a cerchio. Per completare l’anello manca ancora il collegamento tra l’uscita di Lumellogno (sulla strada per Vercelli) e quella per Alagna, opera della quale al momento non esistono né un progetto esecutivo né i relativi finanziamenti.