16 Ottobre 2026
09:40
Poveri per l’Inps ma milionari col gioco online: 22 denunce nel VCO
VERBANIA – Risultavano ufficialmente in condizioni di grave indigenza economica, tanto da ottenere dall’Inps l’Assegno di Inclusione e altre misure di sostegno sociale. In realtà, sui loro conti correnti transitavano vincite al gioco online per milioni di euro.
È quanto emerso da una vasta operazione condotta dai finanzieri del Comando Provinciale del Verbano-Cusio-Ossola, che ha portato alla denuncia di 22 persone. Gli indagati avrebbero percepito indebitamente sussidi pubblici occultando all’istituto di previdenza vincite complessive per ben 11 milioni di euro.
Il meccanismo della frode
L’indagine della Guardia di Finanza si è concentrata sui controlli in materia di spesa pubblica svolti nell’ultimo anno. I beneficiari, pur incassando somme ingenti regolarmente accreditate sui propri conti bancari, omettevano sistematicamente di indicare tali introiti nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ai fini ISEE.
In questo modo mantenevano fittiziamente il proprio profilo patrimoniale al di sotto delle soglie di accesso previste dalla legge, che fissano il limite ISEE a 10.140 euro e il reddito familiare a 6.500 euro (8.190 euro per nuclei con anziani o persone con disabilità). Parametri che sarebbero stati ampiamente superati se le vincite fossero state regolarmente dichiarate.
Oltre 414mila euro di sussidi illegittimi
Dagli accertamenti è emerso inoltre che la maggior parte dei soggetti coinvolti aveva già percepito illegittimamente negli anni scorsi anche il Reddito di Cittadinanza e il Reddito di Emergenza. Il totale delle risorse pubbliche intascate indebitamente dai 22 soggetti, tra cittadini italiani e stranieri, ammonta a oltre 414 mila euro. Nel dettaglio, le somme percepite senza diritto comprendono 189.061 euro di Assegno di Inclusione, 179.110 euro di Reddito di Cittadinanza, 43.215 euro di Assegno Unico Universale, 2.037 euro di Assegno di Maternità e 1.200 euro di Reddito di Emergenza.
Denunciati alla Procura e segnalati all’Inps
I 22 responsabili sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per le violazioni penali e contestualmente segnalati all’Inps. L’ente previdenziale ha già avviato le procedure amministrative per l’immediata revoca dei benefici e il recupero integrale delle somme erogate.