Autore Redazione
martedì
20 Ottobre 2026
16:16
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Cronaca - Alto Piemonte - Novara

Bullismo e cyberbullismo: da 16 anni il “Progetto per Tommaso” aiuta i ragazzi

Rinnovata per altri tre anni la convenzione tra Questura e Asl Novara. In oltre tre lustri formati duemila Peer Educators e raggiunti più di 29 mila studenti.
Bullismo e cyberbullismo: da 16 anni il “Progetto per Tommaso” aiuta i ragazzi

NOVARA – Da una storia drammatica è nato un percorso di prevenzione e speranza per migliaia di giovani. È il “Progetto per Tommaso”, l’iniziativa nata nel 2010 per contrastare i fenomeni del bullismo e cyberbullismo tra i ragazzi dai 14 ai 16 anni, sulla spinta emotiva della scomparsa di Tommaso, studente del Liceo Scientifico Antonelli di Novara appassionato di informatica e web.

Nel corso degli anni, le attività si sono estese anche agli studenti delle scuole medie, sempre più esposti ai rischi connessi all’uso precoce e non consapevole degli smartphone e dei social network.

Oltre 29 mila studenti coinvolti in 16 anni

I numeri testimoniano il valore straordinario dell’iniziativa sul territorio novarese: in 16 anni di attività sono stati formati oltre 2.000 Peer Educators, ovvero studenti delle superiori che si mettono in gioco come volontari per aiutare i propri coetanei. Grazie al loro lavoro e a quello degli esperti, il progetto ha raggiunto più di 22.400 studenti delle scuole superiori e 7.300 ragazzi delle medie.

Rinnovata l’intesa tra Questura e Asl Novara

Nella mattinata di oggi, martedì 20 ottobre, presso la Questura di Novara, il questore Fabrizio La Vigna e il direttore generale dell’Asl Angelo Penna hanno firmato il rinnovo triennale della convenzione che garantisce la continuità delle attività. Il progetto vede anche il sostegno fondamentale dei club Rotary di Novara (Distretto 2031) e della Fondazione Comunità Novarese.

Come ha sottolineato il Questore La Vigna, i percorsi educativi hanno fornito a tantissimi giovani «gli strumenti per muoversi tra i pericoli della Rete internet con cognizione di causa». Il direttore dell’Asl Penna ha evidenziato «la grande disponibilità degli operatori sanitari» che ha permesso di tagliare traguardi numerici di rilievo. Luigi Falabrino, del Rotary Club Valticino, ha infine ricordato il valore dei Peer Educators: «Si sono messi dalla parte dei più deboli e saranno certamente persone migliori».

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