Autore Redazione
giovedì
5 Novembre 2026
05:40
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Cronaca - Alto Piemonte - Novara

La Rizzottaglia di Novara diventa un museo a cielo aperto: quattro murales sulle facciate delle case ATC

La Rizzottaglia di Novara diventa un museo a cielo aperto: quattro murales sulle facciate delle case ATC

NOVARA – Il quartiere Rizzottaglia di Novara si trasforma in un museo a cielo aperto grazie a quattro grandi murales sulle facciate degli edifici ATC di via Adamello. È questo l’obiettivo di QM RIZZO – Quartiere Museale Rizzottaglia, il progetto di rigenerazione urbana che punta a valorizzare il quartiere attraverso l’arte e il coinvolgimento dei residenti.
Le prime due opere, realizzate dagli artisti Leonardo Crudi ed Elia 900, sono state presentate nei giorni scorsi. I murales sono dedicati a due figure legate alla storia del territorio: Olga Biglieri, artista e aviatrice vissuta a Novara, e il poeta Dino Campana, che nel 1917 fu rinchiuso nel Castello di Novara. Altri due interventi, affidati ad artisti piemontesi selezionati attraverso una call for ideas, tra cui il novarese Federico Vullo, completeranno il progetto. La presentazione delle prime opere è stata accompagnata dalle proteste di alcuni residenti, che hanno approfittato della presenza del sindaco Alessandro Canelli per denunciare le condizioni degli alloggi popolari.  Il primo cittadino ha difeso il valore culturale dell’iniziativa, sottolineando come la manutenzione degli edifici competa ad Atc e ricordando gli investimenti effettuati negli anni dall’amministrazione nell’edilizia residenziale pubblica.

Al di là delle contestazioni emerse durante la presentazione, il progetto artistico prosegue con l’obiettivo di coinvolgere gli abitanti nella valorizzazione del quartiere. La conclusione delle opere è prevista entro il 7 novembre.

“Con QM RIZZO mettiamo la cultura al servizio della comunità, affiancando alla trasformazione degli edifici un percorso di partecipazione e collaborazione. Vogliamo che queste opere siano riconosciute dagli abitanti come un patrimonio proprio, di cui essere orgogliosi e prendersi cura”, ha dichiarato il sindaco Alessandro Canelli.

Il progetto si inserisce nell’iniziativa RE-UP, sostenuta da Fondazione Cariplo e coordinata dal Comune di Novara, ed è finanziato attraverso il programma Interreg Italia-Svizzera nell’ambito di MAPS – Mete Artistiche per la Sostenibilità.

Particolare attenzione è dedicata ai giovani. Quattro classi della scuola primaria Primo Levi hanno partecipato a laboratori condotti da Claudio Gnessi, elaborando idee e immagini ispirate alle storie del quartiere.
“Crediamo che i ragazzi non debbano essere soltanto destinatari delle politiche pubbliche, ma possano diventare protagonisti dei cambiamenti che riguardano i luoghi in cui crescono”, ha sottolineato l’assessore alle Politiche giovanili Teresa Armienti.
Per l’assessore alla Cultura Luca Piantanida, “l’arte pubblica può diventare uno strumento per raccontare un territorio, valorizzarne le storie e offrire nuove chiavi di lettura dei suoi luoghi”.
Anche l’assessore all’Istruzione Giulia Negri ha evidenziato il valore del coinvolgimento delle scuole: “Attraverso i laboratori, i racconti degli abitanti si sono intrecciati con l’immaginazione dei più giovani, creando un dialogo tra generazioni”.
Il progetto coinvolge numerose realtà istituzionali, culturali e associative del territorio, con il contributo di ATC, Autovictor, Fondazione Nuovo Teatro Faraggiana e Mecenate 90 ETS.
L’obiettivo è dare vita a un museo diffuso, capace di diventare un punto di riferimento culturale per i residenti e una nuova attrazione per chi visita Novara, trasformando l’arte in uno strumento di valorizzazione e partecipazione della comunità.
(in copertina e nell’articolo foto tratte dal sito del Comune di Novara)

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