sabato
7 Novembre 2026
18:29
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Baveno, il sindaco Monti indagato per corruzione sul maxi hotel russo
Il primo cittadino - riconfermato a larga maggioranza nelle ultime elezioni - afferma "Sempre operato secondo le leggi"
BAVENO – Un’inchiesta per corruzione scuote la sponda piemontese del Lago Maggiore. Alessandro Monti, sindaco di Baveno, risulta indagato dalla Procura di Verbania nell’ambito di un’indagine legata ai lavori di ampliamento del “Bosco Palace”, una struttura ricettiva di lusso gestita da una società riconducibile al tycoon russo Mikhail Kusnirovich.
A darne notizia è stato un sito d’informazione locale. Il primo cittadino ha confermato di aver ricevuto l’avviso di garanzia già a luglio.
L’hotel di lusso e il progetto sul Lago Maggiore
Al centro degli accertamenti dei magistrati ci sono le autorizzazioni relative al restyling e all’espansione del “Bosco Palace” (ex Lido Palace). L’immobile era stato acquistato nel 2021 dal gruppo Bosco di Ciliegi guidato da Kusnirovich con l’obiettivo di realizzare il primo hotel a 5 stelle di Baveno.
Un maxi-investimento turistico da circa 90 camere con spa, piscine e collaborazioni con marchi di prestigio (tra cui un beach club in partnership con Riva). Gli inquirenti intendono fare luce sulle procedure amministrative che hanno accompagnato i volumi e l’ampliamento del complesso.
La dichiarazione integrale del sindaco Alessandro Monti
Interpellato dall’agenzia Agi, il sindaco di Baveno ha espresso piena fiducia nel lavoro dei magistrati, difendendo la trasparenza della sua azione amministrativa.
Di seguito la nota integrale inviata da Alessandro Monti:
“Desidero esprimere il mio rispetto per il lavoro degli inquirenti e della magistratura, nei cui confronti ho fiducia. Ho ricevuto un avviso di avvio indagini dal mese di luglio e ne ho preso atto con il senso di responsabilità che il mio ruolo impone.Voglio però sottolineare, con la serenità di chi ha sempre agito in questo modo, che il mio operato è sempre andato nella direzione del rispetto delle regole e delle leggi.Ho operato in ogni momento per l’interesse della comunità che mi onoro di rappresentare, e continuerò a farlo con lo stesso impegno di sempre.Nel rispetto delle indagini, ho messo a disposizione della magistratura ogni elemento utile a chiarire la vicenda, convinto che gli accertamenti in corso lo consentiranno”.