Autore Redazione
venerdì
24 Luglio 2026
05:17
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Cronaca - Novara

Chirurgia generale all’Ospedale di Borgomanero: più interventi mini-invasivi e percorsi personalizzati

Chirurgia generale all’Ospedale di Borgomanero: più interventi mini-invasivi e percorsi personalizzati

BORGOMANERO – Esperienza clinica, innovazione tecnologica e centralità del paziente sono i pilastri dell’attività della Chirurgia generale dell’Ospedale Santissima Trinità di Borgomanero, struttura dell’Asl Novara che rappresenta un punto di riferimento per il territorio novarese e per un bacino di utenza che si estende anche oltre i confini provinciali. A raccontare il lavoro del reparto è anche Giovanni, nome di fantasia, operato d’urgenza il 24 dicembre per una colecistectomia laparoscopica dopo l’accesso al Pronto soccorso. «Desidero esprimere la mia più sincera e profonda gratitudine a tutto il personale del reparto di Chirurgia e, in modo particolare, ai medici chirurghi che mi hanno operato d’urgenza alla vigilia di Natale. In un momento così delicato ho avuto la fortuna di incontrare professionisti che, con grande dedizione e senso del dovere, mi hanno accolto e assistito con competenza e umanità», ha raccontato.

Il paziente ha sottolineato l’attenzione ricevuta durante tutte le fasi del percorso, dall’accoglienza all’intervento fino all’assistenza post-operatoria. «Mi sono sempre sentito seguito, ascoltato e rassicurato. Ogni componente del reparto ha dimostrato disponibilità, professionalità e una straordinaria attenzione nei confronti della persona. È raro incontrare un’équipe competente e allo stesso tempo così attenta alle persone».

L’integrazione tra competenze professionali e tecnologie avanzate consente al reparto di affrontare la diagnosi e il trattamento di un’ampia gamma di patologie chirurgiche, sia programmate sia urgenti. L’attività comprende la chirurgia dell’apparato digerente, delle patologie esofago-gastriche e colo-rettali, oncologiche e funzionali, il trattamento della calcolosi colecisto-coledocica, delle patologie pancreatiche e dei difetti della parete addominale.

L’adeguamento tecnologico dell’ospedale ha favorito un sempre maggiore ricorso alla chirurgia laparoscopica, tecnica mini-invasiva che permette di eseguire interventi complessi attraverso piccole incisioni. I benefici comprendono meno dolore post-operatorio, degenze più brevi e un recupero più rapido delle normali attività quotidiane, sociali e lavorative.

La crescita dell’attività testimonia lo sviluppo della Chirurgia generale di Borgomanero. Gli interventi laparoscopici sono passati dai 209 del 2019 ai 286 del 2025, con un incremento del 37%. La chirurgia laparoscopica avanzata è più che raddoppiata, passando da 28 a 60 interventi. In aumento anche la chirurgia colo-rettale, da 25 a 44 interventi, e quella gastrica e della parete addominale, da 5 a 14, a conferma dell’ampliamento delle competenze e della capacità di affrontare procedure sempre più complesse.

Alla base di questi risultati c’è un modello organizzativo fondato sulla multidisciplinarietà. La collaborazione tra chirurghi, gastroenterologi, oncologi, radiologi, patologi, anestesisti e nutrizionisti permette di definire percorsi diagnostico-terapeutici personalizzati, in linea con le più recenti evidenze scientifiche e con le linee guida nazionali e internazionali.

Il paziente viene seguito lungo tutto il percorso di cura, dalla prima valutazione specialistica alla preparazione preoperatoria, dall’intervento all’assistenza post-operatoria e al follow-up, con l’obiettivo di ridurre al minimo i tempi tra diagnosi e trattamento, un aspetto particolarmente importante nella gestione delle patologie oncologiche.

Accanto all’attività assistenziale, i professionisti della Chirurgia generale sono impegnati nell’aggiornamento scientifico e nella ricerca clinica, con particolare attenzione allo sviluppo e all’applicazione delle tecniche di chirurgia mini-invasiva, per offrire cure sempre più efficaci, sicure e innovative.

La crescita del reparto è resa possibile dal lavoro dell’équipe della Chirurgia generale diretta da Carlo Socci, che comprende competenze dedicate alla chirurgia mini-invasiva dell’apparato digerente, alla senologia e day surgery, alla chirurgia tiroidea e delle ghiandole endocrine, operando in stretta integrazione con tutte le professionalità coinvolte nel percorso del paziente.

«La chirurgia moderna è il risultato dell’incontro tra competenze professionali, innovazione tecnologica e lavoro di squadra. L’impiego della chirurgia laparoscopica e delle tecniche mini-invasive ci consente oggi di offrire interventi sempre più precisi e sicuri, con un concreto miglioramento della qualità di vita dei pazienti», ha dichiarato Carlo Socci, direttore della Chirurgia generale e del Dipartimento chirurgico dell’Asl Novara.

Il direttore generale dell’Asl Novara Angelo Penna ha sottolineato come l’utilizzo di tecnologie avanzate e l’elevata preparazione dei professionisti consentano di affrontare anche interventi complessi con minore invasività, tempi di recupero più rapidi e un migliore ritorno alla vita quotidiana. «Ringrazio tutti i professionisti coinvolti per il loro impegno quotidiano. Oltre al ruolo dei medici, va sottolineato quello degli infermieri e di tutti gli altri operatori sanitari, sempre vicini al paziente prima, durante e dopo un intervento chirurgico. Il valore del lavoro di squadra consente di mettere a frutto i progressi della chirurgia contemporanea in un beneficio concreto per i pazienti, contribuendo a una sanità sempre più qualificata, efficiente e attenta ai bisogni delle persone».

Anche l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi ha evidenziato il valore della testimonianza del paziente e della crescita del reparto. «Le parole di Giovanni raccontano con semplicità ciò che rende davvero forte la nostra sanità pubblica: professionisti che mettono insieme competenza, innovazione e attenzione alla persona. La crescita della Chirurgia generale di Borgomanero, testimoniata anche dall’aumento degli interventi e dallo sviluppo delle tecniche mini-invasive, dimostra come gli investimenti in tecnologie e professionalità si traducano in cure sempre più efficaci e percorsi sempre più sicuri per i pazienti. Dietro ogni intervento riuscito ci sono un’équipe che lavora in sinergia e persone che, ogni giorno, scelgono di prendersi cura degli altri con competenza e umanità. È questo il volto migliore della sanità piemontese».

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