Autore Redazione
sabato
29 Agosto 2026
14:36
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Cronaca - Novara

Detenuto aggredisce gli agenti nel carcere di Novara: prognosi fino a sette giorni

Detenuto aggredisce gli agenti nel carcere di Novara: prognosi fino a sette giorni

NOVARA – Un detenuto ha aggredito alcuni agenti della Polizia Penitenziaria nel carcere di Novara. L’episodio, denunciato dal Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, è avvenuto giovedì 27 agosto intorno alle 12, durante le operazioni necessarie per consentire all’uomo di effettuare una telefonata. Il detenuto, sottoposto al regime di sorveglianza particolare previsto dall’articolo 14-bis dell’Ordinamento penitenziario e già noto all’Amministrazione per numerosi precedenti episodi di violenza, anche in altri istituti, si è scagliato, secondo quanto riferito dal sindacato, senza apparente motivo contro il personale presente. Un agente è stato colpito ripetutamente con pugni alla testa. Per i poliziotti coinvolti sono state necessarie cure mediche, con prognosi comprese tra quattro e sette giorni.

«Siamo di fronte all’ennesima, inaccettabile aggressione ai danni di donne e uomini della Polizia Penitenziaria», ha dichiarato il segretario generale del Sappe Donato Capece. «Un detenuto sottoposto a sorveglianza particolare e già conosciuto per la sua violenza aggredisce improvvisamente gli agenti durante una normale attività di servizio. La domanda è sempre la stessa: quanto ancora dobbiamo aspettare prima di adottare misure realmente efficaci per proteggere chi lavora nelle carceri?».

Il Sappe torna a chiedere al Governo e all’Amministrazione penitenziaria più personale, una revisione della gestione dei detenuti con elevata propensione alla violenza e strumenti adeguati per tutelare gli operatori. Sulla situazione negli istituti piemontesi è intervenuto anche il segretario nazionale del Sappe per il Piemonte Vicente Santilli: «Non è normale che un agente venga preso a pugni alla testa mentre svolge semplicemente il proprio dovere». Secondo Santilli è necessario rivedere le modalità di gestione dei detenuti sottoposti al regime previsto dall’articolo 14-bis e garantire al personale livelli di sicurezza adeguati.

Il sindacato ha espresso solidarietà agli agenti feriti e ha chiesto interventi urgenti al Ministero della Giustizia e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. «La Polizia Penitenziaria non chiede medaglie né pacche sulle spalle: chiede di poter tornare a casa sana e salva dopo aver servito lo Stato», ha concluso Capece.

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