10 Giugno 2026
05:30
Mercato immobiliare pavese stabile, ma a più velocità: crescono Oltrepò e hinterland, Pavia resta il punto di riferimento
PAVIA – Un mercato che continua a mostrare solidità, ma che si muove con ritmi differenti a seconda dei territori. È questa l’immagine che emerge dal Borsino Immobiliare 2026 realizzato da Fimaa Confcommercio Pavia, uno strumento che fotografa l’andamento delle compravendite e delle quotazioni immobiliari in tutta la provincia, evidenziando un quadro complessivamente positivo ma caratterizzato da forti differenze tra capoluogo, Oltrepò e Lomellina.
Nel complesso, il mercato immobiliare provinciale mantiene una buona tenuta. Le compravendite crescono e i valori degli immobili restano sostanzialmente stabili, senza particolari impennate. A fare la differenza continuano a essere fattori come la posizione, la qualità urbana, i servizi disponibili e la capacità dei territori di attrarre nuovi residenti e investimenti.
Secondo Fabio Bianco, presidente di Fimaa Confcommercio Pavia, il settore sta vivendo una fase di equilibrio. “Il Borsino conferma un mercato selettivo – spiega – Non si registrano aumenti generalizzati delle quotazioni, ma aggiornamenti puntuali nelle aree dove domanda, qualità urbana e servizi continuano a sostenere il valore degli immobili“.
Compravendite in crescita, ma non ovunque
L’analisi dei dati relativi alle transazioni immobiliari tra il 2023 e il 2024 mostra un incremento complessivo a livello provinciale. Le compravendite sono infatti passate da 8.183 a 8.475, con una crescita del 3,57%. Dietro questo dato positivo si nascondono però andamenti molto diversi.
Pavia città, pur restando il principale mercato immobiliare della provincia, registra una lieve flessione: le compravendite passano da 1.161 a 1.127, con una diminuzione del 2,93%.
A trainare la crescita sono soprattutto alcuni comuni dell’area pavese più vicina a Milano. Siziano registra un aumento del 17,5%, passando da 120 a 141 compravendite, mentre Vidigulfo cresce del 10,19%, salendo da 108 a 119 transazioni. Numeri che confermano il crescente interesse per i centri ben collegati al capoluogo lombardo e inseriti lungo le principali direttrici di collegamento.
Particolarmente dinamico si mostra anche l’Oltrepò Pavese. Qui spicca soprattutto il risultato di Broni, che registra il maggiore incremento tra tutti i comuni analizzati: le compravendite passano da 136 a 182, con un balzo del 33,82%. Bene anche Stradella, che cresce del 10,8%, passando da 176 a 195 transazioni. Più contenuto, invece, l’andamento di Voghera, che registra una lieve diminuzione delle compravendite, scese da 692 a 681 (-1,59%). In Lomellina prevale invece una maggiore prudenza. Vigevano cresce moderatamente, passando da 956 a 981 compravendite (+2,62%), mentre Mortara registra una flessione del 3,52%, con le transazioni che scendono da 284 a 274.
Pavia resta il mercato più forte della provincia
Sul fronte delle quotazioni, il capoluogo continua a rappresentare il punto di riferimento dell’intero mercato provinciale.
Nel centro storico di Pavia gli appartamenti nuovi o completamente ristrutturati partono da circa 3.650 euro al metro quadrato e, nelle soluzioni più prestigiose, possono superare i 4.000 euro al metro quadrato. Valori elevati si registrano anche in altre zone molto richieste della città. Nell’area Borgo Ticino-Ponte Coperto il nuovo oscilla tra 2.350 e 2.700 euro al metro quadrato, mentre a Borgo Ticino Sud i prezzi si collocano tra i 2.000 e i 2.300 euro.
Mantengono una buona capacità attrattiva anche quartieri come Città Giardino, la zona del Policlinico, l’area della Stazione e viale Libertà, tutte aree caratterizzate da collegamenti efficienti e dalla vicinanza ai principali servizi.
Accanto al mercato delle compravendite continua inoltre a emergere il tema della carenza di alloggi in affitto.
“La domanda di locazioni supera ampiamente l’offerta disponibile – sottolinea Bianco – È una situazione che riguarda soprattutto Pavia e che conferma come il tema della disponibilità di abitazioni resti centrale per famiglie, studenti e lavoratori”.
Negozi e uffici: la posizione resta decisiva
Il Borsino dedica ampio spazio anche al comparto direzionale e commerciale, dove il fattore localizzazione continua a essere determinante. Per quanto riguarda gli uffici, Pavia mantiene le quotazioni più elevate della provincia, soprattutto per gli immobili nuovi o ristrutturati. Ancora più marcate le differenze nel settore commerciale. Nelle strade e nelle piazze a maggiore vocazione commerciale del capoluogo i negozi possono raggiungere valori fino a 4.800 euro al metro quadrato. Nelle aree mediamente commerciali le quotazioni si attestano intorno ai 2.000 euro al metro quadrato, mentre nelle zone meno attrattive scendono fino a circa 900 euro. Una forbice che evidenzia come visibilità, centralità e flussi pedonali continuino a incidere in modo diretto sul valore degli immobili destinati alle attività economiche.
Oltrepò protagonista della ripresa
Tra i territori che mostrano i segnali più interessanti spicca l’Oltrepò Pavese. Stradella conferma quotazioni residenziali relativamente elevate per l’area, con appartamenti nuovi o ristrutturati compresi tra 1.300 e 1.850 euro al metro quadrato. Broni, nonostante il forte aumento delle compravendite, mantiene invece prezzi più contenuti, con valori che oscillano tra 1.100 e 1.500 euro al metro quadrato.
Secondo Fimaa, il crescente interesse verso alcuni comuni oltrepadani sarebbe legato anche alle politiche di valorizzazione territoriale adottate negli ultimi anni.
“In diversi comuni dell’Oltrepò abbiamo osservato una vivacità superiore rispetto al passato – osserva Bianco – Sono territori che hanno investito nella promozione delle proprie peculiarità, nell’organizzazione di eventi e nel miglioramento dell’attrattività complessiva. Dove cresce l’interesse per il territorio, cresce anche quello per il mercato immobiliare”.
Lomellina più cauta, Vigevano resta il riferimento
Più prudente l’andamento della Lomellina, dove Vigevano continua a rappresentare il mercato immobiliare più importante dell’area. Nel centro storico della città ducale gli appartamenti nuovi o ristrutturati raggiungono valori fino a 2.050 euro al metro quadrato. A Mortara le quotazioni risultano invece più contenute, con prezzi che per gli immobili nuovi o riqualificati oscillano tra 1.000 e 1.400 euro al metro quadrato. Anche in questa parte della provincia il comparto commerciale mostra differenze significative tra le varie zone urbane, con valori strettamente legati alla capacità attrattiva delle singole vie e piazze.
La qualità urbana come chiave del futuro
Per Giovanni Merlino, presidente di Confcommercio Pavia, il mercato immobiliare rappresenta molto più di un semplice indicatore economico. “Il mercato immobiliare è uno degli indicatori più concreti della capacità di un territorio di attrarre persone, investimenti e nuove opportunità – afferma – I dati del Borsino indicano una strada chiara: per rafforzare l’attrattività servono servizi efficienti, collegamenti, qualità urbana, rigenerazione degli immobili e un tessuto commerciale vitale“.
Una sfida che riguarda l’intera provincia e che nei prossimi anni potrebbe determinare le differenze tra i territori capaci di crescere e quelli destinati a rallentare. Il Borsino Immobiliare 2026 sarà presentato ufficialmente venerdì 12 giugno alle 9.30 nella Sala Bottelli di Palazzo Bottigella, sede di Confcommercio Pavia, durante un incontro dedicato agli operatori del settore e all’analisi delle prospettive future del mercato immobiliare pavese.
(in copertina immagine di repertorio tratta dal sito Unsplash)