Autore Redazione
venerdì
17 Luglio 2026
05:30
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Cronaca - Provincia di Pavia

Sicurezza stradale nel Pavese: 380 incidenti e 950 patenti sospese nei primi sei mesi del 2026

Sicurezza stradale nel Pavese: 380 incidenti e 950 patenti sospese nei primi sei mesi del 2026

PROVINCIA DI PAVIA – Rafforzare la sicurezza sulle strade della provincia attraverso un’azione coordinata che coinvolga istituzioni, enti locali e forze dell’ordine. È questo l’obiettivo emerso dalla riunione dell’Osservatorio provinciale per il monitoraggio dell’incidentalità stradale, convocata in Prefettura e presieduta dal prefetto Francesca De Carlini, alla presenza del presidente della Provincia, dei vertici delle forze di polizia e di 33 amministratori locali tra sindaci e assessori.

Al centro dell’incontro l’analisi dei dati sull’incidentalità e la definizione delle strategie da mettere in campo per ridurre il numero degli incidenti, soprattutto quelli più gravi. L’approccio condiviso punta a intervenire contemporaneamente su più fronti: manutenzione delle infrastrutture, controlli più capillari, educazione stradale e aggiornamento della rete degli autovelox.

Nel primo semestre del 2026, dal 1° gennaio al 30 giugno, le Forze di Polizia hanno rilevato 380 incidenti stradali, di cui 5 mortali. Un dato che, pur riferendosi a soli sei mesi, si confronta con i 1.022 incidenti registrati nell’intero 2025, quando le vittime furono 21, con i 999 incidenti del 2024 (22 mortali) e i 1.056 del 2023, anch’essi con 21 sinistri mortali.

Particolare attenzione è stata dedicata anche ai comportamenti più pericolosi alla guida. Dal 1° gennaio al 10 luglio 2026 la Prefettura ha adottato 950 provvedimenti di sospensione della patente. Tra questi spiccano 346 sospensioni per l’utilizzo del cellulare durante la guida, 231 per guida in stato di ebbrezza e 105 per sorpassi irregolari. Numeri sostanzialmente in linea con quelli del 2025, quando le sospensioni furono 1.616, di cui 572 per uso del telefono, 469 per guida in stato di ebbrezza e 174 per sorpassi vietati.

Durante la riunione è stato ribadito che la sicurezza passa innanzitutto dalla qualità delle infrastrutture. Per questo gli enti proprietari delle strade saranno chiamati a proseguire gli interventi di manutenzione del manto stradale, dell’illuminazione e della segnaletica, oltre a individuare i punti più critici della rete viaria dove intervenire con opere di adeguamento.

Il presidente della Provincia ha inoltre illustrato gli investimenti programmati sui circa 1.700 chilometri della rete stradale provinciale, con interventi destinati all’ampliamento, alla sistemazione e al miglioramento della viabilità di competenza dell’ente.

Un capitolo importante ha riguardato anche l’aggiornamento del decreto prefettizio che individua i tratti di strada dove potranno essere installati autovelox fissi, cioè dispositivi che consentono il rilevamento della velocità senza contestazione immediata. Le modifiche, condivise con i sindaci dei Comuni interessati, tengono conto delle caratteristiche delle strade, dei dati sull’incidentalità e delle più recenti disposizioni normative introdotte dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Saranno inoltre applicate le nuove regole entrate in vigore il 12 luglio 2026, che disciplinano l’approvazione degli apparecchi di rilevazione della velocità.

In vista dell’aumento del traffico estivo, Prefettura e forze dell’ordine hanno concordato di intensificare ulteriormente i controlli sulle principali arterie della provincia, con particolare attenzione alla guida in stato di ebbrezza, all’eccesso di velocità e all’utilizzo di dispositivi elettronici durante la guida. Le polizie locali collaboreranno alle attività di vigilanza nei territori di competenza.

Accanto all’attività repressiva, le istituzioni hanno confermato la volontà di investire sulla prevenzione attraverso campagne di sensibilizzazione e progetti di educazione stradale rivolti soprattutto agli studenti, già promossi in collaborazione con le Forze di Polizia e gli enti del territorio.

«La prevenzione dell’incidentalità – ha sottolineato il prefetto Francesca De Carlini al termine dell’incontro – richiede misure preventive e repressive dedicate, ma soprattutto un’azione unitaria su più fronti e una responsabilità che è allo stesso tempo personale e collettiva. L’analisi dei dati rappresenta il punto di partenza per individuare le priorità operative e rafforzare il coordinamento tra istituzioni, enti proprietari delle strade, forze di polizia e comunità locali».

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